Prigioniera del destino

Prigioniera del destino

  • WpView
    Reads 964
  • WpVote
    Votes 54
  • WpPart
    Parts 15
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Wed, Nov 16, 2016
Samira é una ragazzina undicenne afghana che vive le atrocitá della guerra.Vive con la famiglia In una casa in stile arabo a Kabul,la capitale dell'Afghanistan,e con le due sorelle,Mervet di sette anni e Galit di cinque.Kabul é devastata dai bombardamenti e dai continui attacchi terroristici.Lei non può frequentare la scuola e il padre non può andare più a lavorare.Samira pensa a come sarà il suo futuro in una Kabul dove ci sono guerre continue.Un giorno il padre muore a causa di un bombardamento e Samira e la sua famiglia sono disperati per la morte del padre.É da più di un anno che Samira e la sua famiglia sono chiusi in casa ermeticamente,e non avendo più un sostentamento,Samira fugge con la sua famiglia in un campo profughi a nord di Kabul.Li conosce Mohamed,un ragazzino orfano che da molto tempo é residente nel campo profughi.Tra i due ragazzini nasce una profonda amicizia e il primo sentimento amoroso,ma la madre di Samira non é d'accordo perché è troppo presto per avere una relazione amorosa e deve rispettare le leggi della sua religione.Samira soffre molto a causa di questo ed é costretta ad indossare il burqa,il lungo indumento afghano che copre il corpo dalla testa ai piedi.Samira é l'unica speranza per la sua famiglia,si veste da maschio e vende piccoli oggetti.Dopo sette anni,le forze armate dell'ONU danno un'opportunità a lei e alla sua famiglia per trasferirsi definitivamente in Inghilterra,a Londra,e con loro va anche Mohamed,il ragazzo che amerà per tutta la vita.Andati a Londra,Samira e Mohamed lotteranno per porre fine alle guerre che succedono in Afghanistan.A Londra finalmente Samira puó vivere la vita che ha sempre desiderato,e con il suo ragazzo Mohamed formerá una famiglia.Ma viene anche derisa da alcuni ragazzi e ragazze a causa della sua origine. Questa storia ci induce a capire le atrocitá della guerra e di chi la vive.É una storia di un'infanzia e di un'adolescenza difficili.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • LA NAVE BIANCA - AIRBAG
  • Even in the dark there can be light
  • Häschen
  • Con te al mio fianco
  • Non c'é odio senza amore #Wattys2019
  • Stanotte non dimentico
  • Unknown||CameronDallas
  • La teoria dei calzini spaiati
  • Endless love

Due racconti, La nave bianca e Airbag, in cui l'autrice sembra voler sottolineare che i rapporti extrafamiliari durante l'infanzia sono fondamentali e lo sono tanto più là dove le figure genitoriali siano carenti. Ne La nave bianca, Miriam, figlia genitoriale, si apre alla vita grazie a rapporti amicali molto diversi l'uno dall'altro. E' grazie alle compagne di classe, alla bambina tunisina, alle quattro amiche della "casa accanto" che riesce a trasformare in doti inestimabili i segni che la relazione con una madre insufficiente le lascia dentro. Il racconto è breve, sembra volutamente tagliato sul traguardo dell'infanzia che volge al termine, quasi a voler stimolare il lettore a continuare da sé, a chiedersi quali aspettative sul futuro di Miriam gli abbia suscitato la storia. In Airbag, l'infanzia della protagonista, amputata dalla sofferenza e dalla solitudine, imploderà in un'esistenza sospesa nell'attesa di vivere, ingabbiata nei confini certi della mente, incapace di rivolgersi all'esterno quanto all'interno. Quando, alla fine, lasciamo Lory sul ponte della nave, pronta a salpare verso un futuro uguale al presente, anche noi avvertiamo l'odore acre di bruciato e il sentore di resine e salmastro che fanno da sfondo al suo sentire, eredità che la protagonista porterà con sé in un bagaglio pesante, scomodo e tuttavia necessario ad arginare il vuoto, l'informe che le assediano la vita.

More details
WpActionLinkContent Guidelines