E poi arrivi tu...

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Aug 4, 2016
Ero eccitatissima,ma nello stesso tempo molto MOLTO nervosa. Era il mio primo giorno di liceo. Come ogni mattina la mia migliore amica mi chiamò al telefono e ci preparammo insieme,finché non uscivamo di casa per poi incontrarci davanti alla panetteria per andare a scuola insieme. Ovviamente io ero in ritardo,ma arrivammo a scuola con 5 minuti in anticipo. Menomale pensai. Essendo il primo giorno andammo in aula magna per lo smistamento nelle classi. Noi ovviamente avevamo scelto lo stesso corso per stare insieme ed eravamo molto agitate per le persone che ci potevamo ritrovare in classe. Dopo che il preside ci diede il benvenuto,smistò subito gli studenti nelle proprie classi. Noi eravamo in una classe con 20 alunni,era una classe mista c'erano sia maschi che femmine. Un professore ci accompagnò nella nostra aula;la quale era la 109. Arrivati in classe,scegliemmo i nostri posti:ovviamente in fondo. Dopodiché il professore si presentò:" salve a tutti ragazzi,io sono il vostro professore di informatica. Mi chiamo Fabio Gresti,faremo lezione due volte alla settimana,quindi staremo insieme solo due ore. Ma vi pregherei di fare i bravi. Ora farò l'appello e quando vi chiamo mi piacerebbe che vi alzaste in piedi e mi raccontaste un po' di voi. " Io sono una ragazza molto timida e mi mette a disagio parlare di me davanti alla gente che non conosco. Va beh,feci uno sforzo e pensai a cosa dire. Tanto avevo tempo,il mio cognome è Ravasi quindi quasi alla fine dell'elenco. Quando arrivò a me,mi alzai in piedi facendo strisciare la sedia dietro di me;fece abbastanza macello infatti si girarono tutti a guardarmi. "Sono io" dissi. " Mi chiamo Carolina Ravasi,ho frequentato le scuole medie di Livorno. Sono uscita con la media del sette,nel tempo libero mi piace uscire con le amiche e disegnare." Aggiunsi poi,dicendo più o meno quello che avevano detto gli altri, infine mi sedetti. Il professore mi ricambiò con un sorriso e andò avanti...
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⚠ Vi chiedo di sorvolare i molteplici errori presenti in questa storia scritta da una bambina poco esperta e priva di un ampio lessico. Non ho intenzione di modificarla o sistemarla in alcun modo perché vorrei che ognuno di voi veda il mio miglioramento e la mia crescita con la scrittura andando poi a leggere le storie che pubblicherò in futuro. ⚠ Dal capitolo 10 "Cos'è quello?"chiede avvicinandosi a me "Come cos'è quello?"dissi imitandolo "Chi te l'ha fatto?!"urla riferendosi al succhiotto sul collo "Non sono affari tuoi"dico acida "Si invece,dimmelo"urla "Perché dovrebbero essere affari tuoi?"chiedo fredda "Dimmelo,ora!"ripeté fuori di sé "Vincenzo"rispondo iniziando ad impaurirmi "Come si e permesso quel coglione?!"urla mentre tira pugni al muro "Non hai risposto alla mia domanda Federico"dico avvicinandomi a lui "Perché dovrebbero essere affari tuoi? Non siamo fidanzati,tu stai con quella troia e poi sei mio fratel..."dico,ma vengo interrotta perché... Questa storia è protetta da Copyright, chiunque desiderasse tradurre o prendere spunto è pregato di informarmi. ***TRAGUARDI*** #3 in federicorossi 1/6/19 #4 in federicodossi 13/9/19 #3 in benjiefede 4/12/19 #5 in benjiefede 18/11/19 #4 in benjiefede 26/11/19 #1 in federicorossi 11/05/20 #2 in benjaminmascolo 12/11/21

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