Remember me||C.D.#Wattys2016

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jul 17, 2016
"Perché hai fatto quello stupido tatuaggio con l'infinito?" Mi domanda James,con aria un po' incuriosita. "Beh,perché penso che ognuno di noi dentro di se abbia un'infinità di cose che non vuole dire,ma che piano piano vengono fuori,e solo la persona giusta riuscirà a scoprirle,imparando a conoscerti mano a mano" "Che immensa cazzata" dice lui,senza accorgersi che quello che dice potrebbe ferire i miei sentimenti. Io invece ci rido sopra,perché piano piano inizio a conoscerlo e a capire che non lo dice per cattiveria,ma solo perché lo pensa. "Tutto è inciso sulla pelle" "Come?" "Nel senso che ognuno ha almeno qualcosa inciso sulla propria pelle. Da un tatuaggio ad una cicatrice,che esprimono dei momenti felici,o anche dei momenti tristi. Il ricordo di una persona o una cosa astratta. Un pensiero,un desiderio... Qualunque cosa" mi guarda con aria di prospettiva e infine annuisce convinto,mentre si china a raccogliere una margherita. Secondo me è vero quello che ho appena detto,perché ognuno dimostra le proprie emozioni a modo suo. L'ho sempre pensata così,fin da quando ero bambina. Sono la classica Ripa che tiene alle proprie idee e a chi piace mettere in atto le proprie opinioni. Diciamo che posso definirmi uno spirito libero. Con Caleb ormai è finita. Se n'è andato. James invece è tutto un mistero. Non capisco,non capisco come si possa essere così stronzi ma anche così affascinanti al tempo stesso. Non so se quello che provo per lui è amore,oppure semplice attrazione. Sta di fatto che qualcosa per lui c'è. Blaire,da poco diciottenne non vede l'ora di finire le superiori,per andare successivamente al college. Ha un vita perfetta,con il fidanzato invidiabile,ottimi voti a scuola e delle amiche impeccabili. Ama la sua vita,ma presto qualcosa si stravolgerà quando James si trasferirà nella città di Orlando e inizierà a frequentare la stessa scuola di Blaire.
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"La mia vita era minuziosamente programmata, ho programmato il primo bacio, la perdita della mia verginità, ho programmato i miei voti ad Hogwarts, cosa avrei fatto dopo, ho programmato perfino il mio ragazzo, quando mi avrebbe chiesto di sposarlo e il mio matrimonio. Bhe, non avevo programmato che mi avrebbe lasciato, e non avevo neanche programmato di ospitare un sexy auror, mia nemesi, in casa mia, perché ho ricevuto lettere minatorie da qualche patetico mangiamorte, non ho neanche programmato di innamorarmi di questo bel biondo, che entra nella mia camera senza bussare, che mi ruba gli asciugamani (con conseguente io che giro nuda per casa sperando di non venir beccata) e che porta le sue conquiste in casa (e mi chiede pure di cacciarle fingendo di essere la sua ragazza). Questa è una bella storia (spero), ed io sto per raccontarvela!" Dal testo: "Santa Versace, piena di grazia, io sono con te, tu sei benedetta tra le scarpe, e benedette sono anche le tue borse, Santa Versace, madre della moda, prega per noi peccatori, salvami da questo volo, proteggimi dalla morte ed io prometto di comprare l'ultima borsa uscita, amen" sospiro e apro gli occhi. "O mio Dio, sono accanto ad una malata mentale" esclama il tizio accanto a me. Alterna lo sguardo da me alla scarpa Versace bianca che tengo in mano e ha le pupille dilatate. "Hey, amico, posso cambiare posto con te?" Chiede Scorpius guardando il mio compagno di volo, ha l'avambraccio appoggiato al sedile di una donna che ha le cuffie, e sorride al mio tizio accanto a me. "Tutto tuo, questa è pazza" il tizio si alza velocemente e quasi casca sulla donna. Alzo gli occhi al cielo ed infilo la scarpa nella borsa. "Cosa hai fatto?" Chiede il biondo ridendo. "Una preghiera" alzo le spalle, le persone sono proprio strane. "A chi di preciso?" Chiede sistemandosi di fianco a me, si stiracchia e per sbaglio mi colpisce con il gomito, lo fisso irritata. "A Donatella Versace... perché ridi?"

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