PROLOGO AUTRICE
Premetto che non mi ritengo per niente una scrittrice, ma amo scrivere e soprattutto leggere, quindi, perchè no, ho voluto provare.
In realtà, già da piccola amavo scrivere e, infatti, ho raccontato delle storie che non sapevo neanche esistessero nella mia piccola mente da bambina. Pochi mesi fa, ho ricominciato a scrivere "seriamente" se così si può definire la mia scrittura. Anche nei temi scolastici sono sempre stata abbastanza brava, con voti piuttosto alti.
Okay, ora sparisco, anche perchè non ho più molto di interessante da scrivere in questo prologo.
PROLOGO STORIA
Salve. Mi chiamo Margherita e sono una semplice ragazza di 14 anni. (Semplice per modo di dire.)
Ho tante cose da poter raccontare, forse troppe. Vorrei condividere con le persone quello che provo, quello che sento, i miei sentimenti che fino a poco tempo fa sono stati rinchiusi dentro di me, piccoli e invisibili. Ora, francamente, non riesco a tenerli ancora chiusi dentro di me. Sento che ho un gran bisogno di farli uscire, di fargli vedere la luce, la luce del sole, che in molte situazioni può sembrare allegra, solare, spensierata, libera e speranzosa ma, in altri casi invece, anche triste, malinconica, nostalgica, sofferente. Io mi sento così, tutti questi aggettivi ed emozioni insieme. Mi sembra incredibile come sia cambiata in pochi mesi, come siano cambiate le mie idee, i miei pensieri, come sia cambiato il modo in cui penso, in cui parlo, in cui esprimo le mie emozioni.
Ed ora sono qui, a raccontarvi la mia vita, o almeno, in parte.
"Non lo so cosa provo, davvero lo giuro. Non capisco niente.
È che la sera io sento di amarti, amarti forte, di avere bisogno di vivere tra le tue braccia per un tempo e oscillare tra il per sempre e l'eternità.
E poi, invece, ci sono dei momenti in cui ti odio, perché io ho bisogno di te e non ci sei, non puoi esserci e, dato che nessuno mi sa spiegare il perché, odio te perché amarti è così facile e odio me perché dovrei dimenticarti.
Se mi chiedessero di dire cosa provo per te penso che prenderei un foglio di carta e sopra scriverei "sono innamorata persa", poi gli darei fuoco, poi cercherei di spegnere le fiamme, poi lasciare perdere, poi me ne pentirei.
Capisci? Io no.
Io non so più cosa pensare, perché ci sono dei momenti in cui prego di dimenticare all'istante, altri in cui vorrei poterti ricordare per sempre.
A volte mi capita di sognarti, di svegliarmi con le guance umide di lacrime e l'unica cosa che mi viene da pensare è che non è giusto ,non è giusto, perché con te volevo volare, vedere Parigi, piangere dal ridere, fare l'amore sulla spiaggia,
giocare, scherzare, litigare e fare pace, fare l'amore, amare, essere amata, e invece no, perché io ti amo e tu, tu non ci sei." leggo mentre le lacrime solcano le mie guance.
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Scusate per eventuali errori (grammaticali e di battitura) ma ho iniziato a scrivere questa storia quando avevo 12 anni...vedrò di completarla il prima possibile e di revisionarla.