Un nuovo amore

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Aug 18, 2016
È mattino, e io sto uscendo da casa, mi misi ad urlare come un pazzo <<Wooooaaahhhhh, primo giorno di scuola sono elettrizzatooo>>. Mi sentivo in tutto il quartiere. Erano le 8:25 e siamo entrati dentro, ero nervosissimo, meno male che c'erano alcuni compagni della mia vecchia scuola. Gli andai icontro <<Ragazzi?! Babbani?!>>, mi guardano un po' straniti, ma poi gridarono il mio nome <<RICHAAAARDDDD>>, li abbracciai. TRE ORE DOPO.. *a bassa voce dissi* "nervosa vero?" Si giró una nuova compagna verso di me, ed io ero imbarazzato e rimisi la testa nei libri. Venne la ricreazione, e andai dai miei vecchi compagni; mentre parlavamo, viene la ragazza di prima, Simon mi dice <<bonazzo, c'è una tipa dietro>>, mi girai e arrossii, mi disse con voce calante e allegra <<HEY!>>, arrossii di piu <<....c-c-ciao....>>, mi sentii a disagio, mi portó in un angolo della classe <<Come ti chiami? Io Britney...Britney Rojo, tu?>>, risposi a fatica...<<Io...Richard...Richard Sebastian>>....ero imbarazzato
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«Simo, per quanto tempo ancora pensi che potrai struggerti per questa cosa?» mi chiede, senza neanche alzare gli occhi dal libro enorme su cui stava provando a studiare. «Ehm, non lo so... per sempre?» rispondo io con tono tranquillo, quasi come fosse la cosa più ovvia al mondo. Ride, la sua risata è squillante e cristallina, come sempre. Poi si ferma e finalmente alza lo sguardo dal suo libro, guardandomi quasi spaventata: «Non dicevi sul serio, giusto?» Rido anch'io, ricordando perché sia la mia migliore amica. «Facciamo così» continua lei «domani sera, dopo il corso, ci facciamo una bella uscita io e te da soli, come i vecchi tempi, e ti prometto che ti farò divertire, o ubriacare, così tanto che non ti ricorderai più neanche il suo nome!» Non mi sembra esattamente una buona idea. «Con te, ubriaca... e questa sarebbe la tua fantastica idea?» le chiedo io, per poi continuare: «Una cosa è sicura: la serata di domani, se non per dimenticare, mi servirà sicuramente per cacciarmi in guai ancora più grossi!» Uso un tono volutamente melodrammatico, facendo uscire l'attore che è in me. Non immagino ancora quanto in realtà io abbia ragione.

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