Lettere a Venere#Wattys2016

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Aug 6, 2016
"Regalatemi sorrisi stabili, che in cuor mio ne ho bisogno. Mi tremano le mani dall'ira che ho nel petto e questo cielo mi par che vuol cadermi addosso, a causa di questa mancanza affettiva che non potrá colmare in nessun modo." Venere, colei che nutre questa terra, la sua cotanta bellezza incanta ogni esser divino o mortale. La leggenda narra di un giorno di Autunno. Venere scesa in terra per l'ira funesta causata da Pische, è stata veduta da un giovane umano mortal. Lui infatuato la seguì, fino in capo al mondo, scrivendo di lei poesie e di lettere che chissá quale, un giorno lei avrebbe potuto leggere. Sentiva di parol brutali uscire dalla sua umida bocca, cantar soavemente inni alla vita e vide di alcuni giorni, anche il suo viso sconsolato di tristezza. Un'amore immortale di passione tra un pover uomo e la sua amata dea.
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