La mia, purtroppo, storia vera

La mia, purtroppo, storia vera

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Jan 20, 2024
Questo racconto è una specie di diario, utile per poter raccontare agli altri quello che accade intorno a noi. Perché lo scrivo? Perché è più facile parlarne dietro una tastiera, senza essere giudicati. Ho provato a parlarne con le persone che mi circondano, ma sono davvero poche quelle disposte ad ascoltare certe storie... Quindi eccomi qui, a raccontare la mia, purtroppo, storia vera. Perché purtroppo? Perché esternamente può risultare affascinante, un brivido in mezzo alla quotidianità, ma non è così. Viverlo è ben diverso dal sentirselo raccontare. Viverlo, non è eccitante. Viverlo, e non poterne parlare con nessuno, è paura e solitudine. Quindi, se leggendo questo testo vi verrà anche solo da pensare "wow, che figata", non fatelo, perché non c'è niente di figo e non è un'esperienza che augurerei a qualcuno. Detto questo, buona lettura, e se qualcuno vuole espormi le proprie esperienze o i propri dubbi, anche in forma anonima, ben venga.
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Libertà

Un gruppo di amici cerca di sopravvivere ad un'adolescenza che li ha segnati, condizionandoli a tal punto da fargli commettere piccole tragedie contro se stessi e gli altri e che ora cercano di rendersi utili per poter riconquistare pian piano la propria vita ed una autostima che non hanno mai avuto. La descrizione dettagliata di alcuni particolari e la superficialità di altre cose, all'inizio vi sembrerà assurda, ma vi aiuterà a comprendere che certe cose accadono davvero, anche se è difficile crederci. La speranza è che riusciate a leggere queste righe con il cuore, liberi da pregiudizi e condizionamenti che offuscano la mente, concentrandovi sul racconto, come se qualcuno vi stesse narrando la favola di Cappuccetto rosso e lo chiamasse blu, ed il bosco, diventasse una città, ma la storia sempre uguale.. Perché questo racconto? Per ricordare che tutto ciò che ti accade ti condiziona e ti cambierà anche se ti opporrai con tutte le tue forze, perché qualcun altro ha deciso così. Per ricordare quei giovani che crescono troppo in fretta, o quelli che non crescono proprio. Per dire che tante volte non basta volere per potere, se non sei abbastanza forte. Per non dimenticare quei giovani che non riescono a sopravvivere all'adolescenza, perché la loro debolezza e la loro fragilità fanno si che parole ed atteggiamenti li uccidano, prima dentro.. poi nella realtà. Non siamo tutti uguali, per fortuna, ma tanti vanno avanti, capaci di lasciarsi alle spalle un passato doloroso, altri no, proprio per la nostra diversità. Non biasimate chi non riesce a staccarsi dal passato ma, se potete, allungate una mano e aiutateli a fare quel saltino che permetta loro di poter vivere il presente. Se potete.. e se non potete, non giudicate, mai.

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