Senza Fede

Senza Fede

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WpMetadataReadComplete Thu, Jul 14, 2016
Un vaffanculo a questo mondo.... Che ad alcuni da tanto e ad altri non da niente, Che ride mentre piangi, Che disegna una realtà totalmente diversa dai nostri sogni, Che guarda senza far niente e che nuoce senza pensare! Oh mondo....quale mente ti ha immaginato così? Così freddo, così falso, così vuoto. Ogni tua carezza per me è ghiaccio, Ogni tuo sorriso è beffa, Ogni tuo abbraccio e catena, Ogni tuo bacio è veleno! Perché adornar le tue creature di rose nere? Perché farle vivere senza aria...quando l'aria anche si sente!? Perché farli vivere senza amore... quando l'amore anche si vede!? Perché renderli ciechi dinanzi a cotanta bellezza? Perché continui a stendere rose nere quando su di te ce ne sono anche di rosse e di azzurre? Oh mondo....adoranti anche di rose gialle, Così che quando sorridi possa risplendere il sole!
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"Di cosa parla?" Parla di un soffitto che ride e delle scale che si arrampicano sulle nuvole. Parla di parole che evaporano e ritornano camminando all'indietro, di lampade che diventano specchi e ti guardano dentro con occhi di gatto. Parla di biblioteche abitate da insetti filosofi e di un telefono che non squilla mai ma sa tutti i tuoi segreti. Parla di predoni di luce che bussano alle porte dei sogni e di ponti sospesi tra silenzi che diventano il tuo respiro. Parla di un treno che sogna di essere una caramella e di orologi che si sciolgono sui pavimenti di vetro. Parla di sedie che discutono tra loro di geografia invisibile e di finestre che respirano piano come pesci. Parla di un vento che scrive lettere sulle gambe dei passanti e di ombre che si staccano dai muri per fumare. Parla di fiumi rossi che cadono verso il cielo e di scarpe che imparano a cantare prima dei piedi. Parla di tutto ciò che non può essere detto, ma che pulsa come luce negli interstizi del silenzio. Parla di un diario tenuto nello stomaco e di un Lupo che cucina. Parla del tuo doppio , quello che hai lasciato indietro nel deserto, ma che ora bussa con dolcezza alla tua porta dicendo: "O mi guardi o ti prendo il cuore". "il solito fumetto introspettivo?" È un fumetto che non vuole salvarti. Ti accompagna solo nel momento in cui ti accorgi che sei tu la soglia. E che per attraversarla... dovrai smettere di piacere a tutti. Una storia sull'inadeguatezza come forma d'arte, l'ironia come linguaggio segreto e la libertà come qualcosa che non si trova mai là fuori. Un diario che si legge col corpo. Un testo che non può essere chiuso perché il desiderio è sempre in eccesso, mai centrato. La scrittura è emorragia. Niente spiegazioni. Solo sintomi di un'altra gravità.

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