June e December sono due gemelle, identiche.
L'unico dettaglio che le distingue è una piccola voglia sulla spalla sinistra.
Quella di June, bianca come il latte. Quella di December, nera come la cenere.
Le due sorelle però sono destinate a cercarsi continuamente, perché sempre lontane.
June, sola, triste, abbandonata da tutti, con la promessa di non amare mai più nessuno dopo la morte della madre. Le valigie pronte per partire alla ricerca della felicità, alla ricerca di December. Per infrangere la sua promessa una volta per tutte, e imparare ad amare.
December, perfetta agli occhi di chiunque, dolce e amorevole, è costretta sempre a fuggire, per trovare il posto giusto per lei, per trovare se stessa e l'amore.
Sono completamente diverse, opposte, eppure complementari, uguali, con lo stesso obiettivo: trovare l'amore, trovare se stesse, ritrovarsi a vicenda. Perché, alla fine, non faranno altro che rincorrersi, senza saperlo veramente. Ma, appena si riguarderanno negli occhi, il passato, per tutto quel tempo rimasto nascosto sotto la polvere, verrà svelato.
PUÒ ESSERE LETTA DA CHI NON CONOSCE L'OPERA ORIGINALE.
Le chiamano anime gemelle: due persone legate da un sottile filo rosso, invisibile e indistruttibile, quello che fa in modo che esse siano destinate a cercarsi, a incontrarsi, a volersi, ad amarsi.
Non sono molte le persone che possono vantarsi di aver trovato il proprio tassello mancante, il pezzo complementare del puzzle, la parte che dà un senso all'intero, e sono poche quelle che possono vantarsi di possedere tutto questo: non tutti nascono con la traccia.
Si tratta di un nome inciso sul polso sinistro, un marchio indelebile sulla pelle, come un tatuaggio.
Chi lo possiede, chi possiede un nome, passa la vita a cercarne il proprietario: la sua anima gemella.