Rumori Nel Buio

Rumori Nel Buio

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Sep 17, 2016
Stavo dormendo, sentii dei rumori strani provenire dal corridoio, pensai che era mia sorella Giulia i suoi soliti attacchi di sonnambulismo mi rimisi dentro le coperte, avevo una sensazione strana come se ci fosse qualcosa nella mia stanza che mi stesse osservando... Mi feci coraggio ed andai a controllare la stanza, controllo in ogni singolo posto ma niente, mi calmai è andai in cucina a bere un bicchiere d'acqua poi andai in camera mia quando sento dei bisbigli provenire dalla camera di mia sorella andai a controllare i bisbigli cominciavano a sentirti di più quando apri la porta i bisbigli cessarono... Mi batté forte il cuore Piegai il braccio per accedere la luce, vidi mia sorella in camera che divorava dei cadaveri prendedone le interiora e strappandole schizzando pioggia di sangue che ricoprivano la stanza! Chiusi ma porta velocemente I soliti attacchi di sonnambulismo di mia sorella...
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SEQUEL DI SCOMESSA MORTALE «È tutto nel sangue, non è questione di passato o persone ma nel sangue, il mio. Nelle mie vene scorre sangue marcio, nero come me, come i miei demoni e ti ho portato con me affondo» le urlo mentre lei prova ad abbassare la pistola che avevo in pugno. «Blacke, guardami» la guardo, i suoi smeraldi, i suoi bellissimi smeraldi mi imploravano di smettere, di ritornare da nostro figlio, dalla nostra famiglia. «Non posso, non posso farlo» urlo in mezzo al bosco con rabbia e dolore. «Allora spara Blacke, ma sparami nel petto perché se sbagliassi il colpo, dovrò farlo io» Esce la pistola e la punta contro di me. «Sei fiamma che brucia, la mia fiamma» mi ripete con le lacrime che li rigavano il volto pieno di lividi e graffi ed io mi sentivo morire perché l'avevo fatta scendere nel mio profondo, nel buio più scuro e marcio che era il mio cuore, dove solo lei ha visto ogni cosa di me, ogni mio aspetto, soprattutto il peggiore e mi amava ugualmente. «Blacke lasciati andare, fallo per noi» Implora con i suoi occhi, mi volto e guardo le nostre moto distese a terra, ridotte peggio di noi. «Mi dispiace Amore mio» dico con un nodo in gola e poi in un attimo giro la pistola sulla mia tempia e premo il grilletto. ⚠️Attenzione, presenti nella storia scene esplicite di sesso, violenza e presenti anche uccisioni⚠️ La storia è coperta da copyright

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