DRUGS
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 11, 2016
Iniziai a sfogliare le pagine di quel diario e trovai un pagina..iniziai a leggerla. "Il suo modo di essere, così impacciato, ma allo stesso tempo adorabile mi fa impazzire. Odio dover fare lo stronzo con lei, ma è l'unico modo per starle accanto. La vorrei mia. Il suo profumo, i suoi occhi, il suo sorriso, le sue dannate labbra sono una cazzo di droga per me. La amo. Vorrei solo dirle ciò che provo, ma non ho il coraggio di farlo. Spero con il tempo di dimenticarmi di lei, devo dimenticarmi della mia droga." Lo aveva scritto Collin, le mie guance si rigarono di mille lacrime, il mio cuore batteva forte e il mio cervello era andato a farsi fottere. Lo amavo.
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* QUI E SU EFP, DOVE HO LE STESSO NOME AUTORE, SONO GLI UNICI FORUM IN CUI TROVERETE LE MIE STORIE. SE DOVESTE TROVARE UNA MIA STORIA SU QUALCHE ALTRO PROFILO, SEGNALATE. È UN PLAGIO * Kaya gli aveva puntato un dito contro, furiosa. Aveva assottigliato lo sguardo elettrico e Jack aveva dovuto far ricorso a tutte le sue forze pur di non chiuderle il piccolo volto tra le mani, consumandole quelle labbra sottili a furia di baci. "Non provare a farlo con me, Jack" e sembrava quasi una minaccia mentre faceva un passo verso di lui. Mentre arrivava abbastanza vicino da respirare quello stesso profumo che ancora, a distanza anni, riusciva a farla impazzire. "Non provare a fare il finto tonto con me. E non provare, neanche per un istante, a farmi passare dalla parte del torto!" e l'aveva quasi gridato, con la voce un po' roca per le lacrime che le offuscavano la vista. "Tu mi hai lasciato!" aveva continuato, arrivandogli abbastanza vicino da potergli spingere il dito contro al petto, con forza. "Tu mi hai lasciato per motivi del cazzo che neanche riesci a spiegarti! Tu hai messo il punto in una storia che avrei continuato all'infinito!" Aveva ringhiato. L'aveva spinto con violenza dalle spalle. E Jack aveva indietreggiato sotto la forza della disperazione, della paura, della tristezza e della malinconia. Aveva indietreggiato sotto la forza di sentimenti che non erano mai stati soppressi o dimenticati. Ma erano sempre stati lì, custoditi gelosamente in un angolo remoto del cuore di entrambi. Pronti ad esplodere. In quel momento.

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