Parole Non Dette

Parole Non Dette

  • WpView
    Reads 151
  • WpVote
    Votes 13
  • WpPart
    Parts 2
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Tue, Jan 2, 2018
Io? Una ragazza come tutte le altre, con solo un piccolo e grade difetto: la mia voce. Dopo una brutta esperienza avuta da piccola ho smesso di parlare. Forse non ricordo neanche più come si fa. Forse lo faccio solo con alcune persone, chi lo sa? Ma va bene così, va bene essere diversi dagli altri ed è per questo che non vedo il mio difetto come una condanna. Per la mia famiglia invece è diverso: vedo le loro espressioni quando mi parlano, sento i loro sospiri quando vedono che per rispondere scrivo quello che penso su un pezzo di carta. La cosa che amo fare? Scrivere. Nessuno lo sa, tranne la mia migliore amica, ma in camera mia ho nascosto un diario in cui scrivo i miei pensieri. Scrivo ogni volta che ho la giusta ispirazione. Se scrivere lo uso come sfogo, allora leggere lo uso come mia unica via di fuga. Ed è proprio quando vado in biblioteca a restituire dei libri che la mia vita cambierà per sempre. Tra gli scaffali ci sono sempre tante persone, ma quel giorno...
All Rights Reserved
#269
dolore
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Spaces | Cameron Dallas
  • innamorata del mio bullo 2
  • Sotto la pelle
  • ~Amore Oscuro~
  • IL PASSATO RITORNA
  • I'll be wrong with you
  • La nerd e il bullo
  • Ovunque io vada... B.M.
  • I Am Miss Nobody [COMPLETA]

Ho provato e ho fallito. Sono caduta e mi sono rialzata. Mi sono fatta male e mi sono curata. Sto vivendo ma è come se non ci fossi. Mi guardo allo specchio e quasi quasi non vedo me riflessa su di essa. Cammino tra la gente nonostante mi sputano addosso parole pesanti. Fisso, osservo ma non giudico. Sembra che conoscono più gli altri che me stessa. A momenti potrei diventare la ragazza perfetta per quegli insulti. Ogni scelta, ogni pensiero mi portano ad una strada diversa ogni volta. Pianti, urli tra quattro mura descrivono veramente la vera me. Tutti quei "desidero", tutti quei "se solo fossi" e tutti quei "credo" ormai fanno parte della mia vita quotidiana che non so quando potrebbe finire. Sembro appesa in un filo sottile sottile che, lentamente, mi taglia la gola lasciando cadere le gocce di sangue sul pavimento freddo della stanza. Respiro, almeno cerco di respirare ma l'aria è come se iniziasse a mancare. Ossigeno. Avevo bisogno di ossigeno. Ps. SCUSATE PER GLI ERRORI

More details
WpActionLinkContent Guidelines