Di coccole e ricordi

Di coccole e ricordi

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Aug 23, 2016
[Pernico] «Percy...» Una voce assonnata lo riscosse dai suoi pensieri. Nico era appena entrato in cucina e si stava stropicciando gli occhi ancora chiusi con le mani. Aveva i capelli neri schizzati in tutte le direzioni, la maglietta di Percy gli arrivava sotto il sedere - Percy gli aveva prestato anche dei pantaloni, ma questi erano caduti a causa delle taglie di differenza tra i due ragazzi - e il maggiore lo trovava adorabile. «Ehi...» gli sorrise, anche se Nico aveva ancora gli occhi chiusi e non poteva vederlo. A Percy piaceva troppo Nico di mattina, quando era ancora assonnato e per questo incredibilmente docile. Si lasciava spupazzare dal maggiore senza lamentarsi, almeno fino a quando non si svegliava completamente. E faceva addirittura le fusa quando lo coccolava. Il minore procedette a tentoni verso il fidanzato, che lo aspettava seduto sulla sua sedia. Percy gli prese una mano in modo da condurlo a sé e quando gli fu abbastanza vicino lo sollevo e se lo mise a cavalcioni. Nico abbandonò il capo sul petto nudo di Percy, mentre questo respirava il suo odore e gli carezzava i capelli neri.
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Harry Styles non capisce il mondo. Lo odia. E per questo si considera migliore degli altri. É come se le voci delle persone che gli stanno attorno fossero perennemente offuscate dai suoi stessi pensieri che quasi lo affogano. Non lo fa apposta. Semplicemente niente e nessuno sono in grado di suscitare realmente il suo interesse. Questo almeno finché non scopre Louis Tomlinson: il suo detestabile compagno di classe. Louis Tomlinson il mondo lo capisce fin troppo. Lo odia. La vita è stata fin troppo crudele con lui. Talvolta desidera solo di non essere mai esistito, ma tira avanti, in attesa di trovare la sua ancora di salvezza. Mai si sarebbe aspettato di trovarla in Harry Styles, a suo dire, la persona più spocchiosa ed irritante di questo pianeta. Dalla storia: "Senti Tomlinson, se vuoi ammazzati esalando quella merda fai pure, ma non azzardarti ancora a fumare addosso a me!" Il ribrezzo tagliente nelle sue parole roche era palese, anche i suoi occhi vuoti erano stati pervasi da un brevissimo bagliore di rabbia. Ghignai. "Che c'è!Mhh? Il piccolo ed innocente Styles non si è mai fatto uno spinello?! Che rammollito!" Styles non sembrava minimamente scalfito dai miei scherni. Non me ne sorpresi. Perché mai a qualcuno a cui non importava di niente avrebbe dovuto fottersene qualcosa di me? Il ragazzo si sistemò un ciuffo di capelli selvaggio dietro l'orecchio con un egocentrismo impressionante, poi rivolse il suo sguardo fatuo ed un sorriso megalomane alla mia figura. "Non m'importa di quello che un rifiuto come te, Tomlinson, pensa di me. Io tengo a me stesso, tengo alla mia anima, tengo alla mia vita. E per questo tengo anche al mio corpo. Non mi lascerò andare alla deriva verso l'inesorabile fine col passare dei minuti. Arriverò integro alla mia fine. A differenza tua."

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