Pensa a te stessa.

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Feb 18, 2017
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Fiction
Romance
Correvo tra le vie più buie di New York. Stavo scappando da qualcosa o meglio, da qualcuno. Ricordo ancora i suoi occhi, mi fissavano così tanto che mi sentivo dannatamente debole. Avevo freddo, i brividi percorrevano ogni singolo centimetro del mio fragile corpo. Feci un respiro profondo mentre lui strinse fortemente il mio polso come se non volesse lasciarmi andare .Non avevo forza, non riuscivo a pensare a nulla , provavo solo paura,paura di tutto,paura di lui. Sentii il bisogno di guardare il cielo, qualcosa di così grande rispetto a me, cercavo in lui la soluzione. Quella notte di Febbraio era pieno di stelle, ma nessuna brillava , la nebbia copriva la loro luce. Osservai per qualche minuto tutto ciò che mi circondava poi non vidi più niente,solo l'oscurità.
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#150
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"Non era il mio tipo. Era peggio." Quando ho risposto a quell'annuncio per fare da babysitter, non mi aspettavo una villa con un portone in ferro, un citofono muto e silenzi che fanno più rumore delle parole. E di certo non mi aspettavo lui. Di certo non mi aspettavo tutto questo. Damon Sterling non sorride mai. Indossa completi neri e camicie bianche come fossero un'armatura, e parla con voce bassa, lenta, decisa. È il tipo di uomo che ti guarda e ti fa dimenticare come si respira. Ha trent'anni, è uno degli avvocati più temuti in città, ha un corpo che sembra uscito da un incubo erotico e... una figlia piccola, dolcissima. Nessuno sa nulla della madre. Nessuno osa chiedere. Ma la mia storia ha fatto mille domande. Doveva essere un lavoro semplice. Una stanza in più, qualche mese, qualche gioco. Ma poi ho cominciato a sentirlo dall'altra stanza. La voce. I passi. Le telefonate a mezzanotte. I respiri. E una notte... non è rimasto nella sua stanza.

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