La Ragazza Dell'ultimo Banco

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 17, 2017
❝Inizio a giocare annoiata con il bordo della coperta di pile che ci copre. "Dylan so che vedere come i panda mangiano il bamboo è assolutamente intrigante, ma non pensi potremmo cambiare canale?" sposto il suo braccio che mi cinge le spalle, sporgendomi davanti a lui "Se di certo ti metti davanti non posso vederli i bellissimi panda" risponde sarcastico "Dammi il telecomando" sospiro guardandolo "Mhh" si stiracchia sul divano ridacchiando "Dylan" lo chiamo stringendomi nella coperta dato il freddo "Solo se ammetti che mi ami" sorride giocoso "Hai tre anni?" lo guardo incredula Per la testa mi passa il desiderio fugace che lui possa nuovamente stringermi a sé. Ho sempre odiato il troppo contatto fisico, ma stare nelle sue braccia è così confortevole. "Tu mi ami" ribadisce guardandomi "Io ti odio" rispondo algida "No, tu mi ami" scuote la testa accennando un lieve sorriso "Già"❞
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#71
occhi
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DabixOC ☽ Sbarrai gli occhi e distolsi subito lo sguardo. Il fatto che il mio corpo avesse iniziato a provare dei desideri nei suoi confronti mi allarmò di brutto. Il suo calore, il suo desiderio, la sua presa. Il mio volto era talmente caldo che temetti potessero fumarmi le orecchie, mentre lo sfarfallio allo stomaco precipitò al basso ventre. Come se i miei conflitti interiori non fossero abbastanza, un'altra molesta pressione mi si incollò addosso. Mi sentivo osservata. Deglutii a vuoto e alzai cautamente lo sguardo. Non farmici pensare... I miei occhi celesti e colmi di vergogna incrociarono quelli taglienti e altrettanto chiari di Dabi, intento a osservarmi da sopra la mia testa con un ghigno sghembo. Non guardarmi... Il cuore mi balzò in gola e fu come se mi fossi dimenticata di respirare. Smettila... La sua occhiata languida fu in grado di scrutarmi oltre le pupille, oltre il mio muro di silenzio, arrivando molto, molto più a fondo... Non dirmelo. E il fatto che il suo sorrisetto si estese, colorato dalla luce bluastra della televisione, mi raggelò il sangue nelle vene. "Cosa stai guardando?"

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