Sherlock: The scam of the King

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Sep 25, 2016
''Aprii piano piano gli occhi, come se mi fossi appena svegliato da un lungo letargo. Non sapevo spiegarmi il motivo ma appena sveglio mi prendevo sempre qualche istante per ispezionare l'ambiente che mi circondava, pazzia? Probabile, sapevo già da me di essere un sociopatico iperattivo, non mi sarei stupito di essere anche pazzo. No no no... Era qualcos'altro. Forse paura? Si, paura. Paura di svegliarmi e rendermi conto che fosse tutto un sogno. Che il 221B di Baker Street fosse solo un'invenzione, un desiderio nascosto da qualche parte nella mia mente, una realtà immaginaria dove per la prima volta nella mia vita non ero totalmente solo.''
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E se la signora Hudson avesse una nipote che vive al 221b di Baker Street? Se lei venisse casualmente a conoscenza di un segreto? Amabel Hudson vedrà, con i propri occhi, come, da una semplice situazione casuale, si posso innescare una serie di pericolosi eventi a catena. "Se si esclude l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, è pur sempre possibile" "Che vuol dire?" Non rispondo alla domanda di John; sollevo invece il bicchiere di whisky dal tavolino, lo osservo per pochi secondi e mi lascio scappare una risatina sarcastica in sottofondo, un sarcasmo per la prima volta rivolto a me stesso: il liquido alcolico saltella leggermente a causa del tremolio implacabile della mia mano gelata. "Guardami, ho paura, John. Ho paura" ingoio una dose di Whisky come fosse un masso da far calare forzatamente in un buco strettissimo. "Sherlock" "Io sono stato sempre in grado di..." porto giù un altro sorso "Rimanere distaccato dai sentimenti, ma ora guarda" mostro a Watson le conseguenze che mi stanno ingabbiando e che si stanno manifestando attraverso quel bicchiere, perché lo veda chiaramente anche lui "Il corpo mi tradisce. Interessanti, vero? Le emozioni!" appoggio con leggera violenza il bicchiere "Il granello sulla lente! Il bastone tra le ruote!"

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