Viola d'Amore racconta...

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Feb 16, 2017
"Viola d'Amore Racconta..." è la storia di tre figure femminili, Viola, Valentina e Benedetta. La bambina, la ragazza adolescente ribelle e la giovane donna, inserita nel mondo del lavoro. Le tre figure, che si scoprirà solo alla fine del libro appartenere alla medesima fisionomia psichica, incarnano tre età differenti della vita di una donna. Accanto a queste, tutta una schiera di personaggi minori, caratteristici, potremmo dire, ma non privi di una forte connotazione. Questa, in generale, è la struttura di quello che si potrebbe chiamare un romanzo a puntate; il lettore, attraverso i diversi racconti, che lì per lì sembrano inziare e finire autonomamente, viene proiettato, senza accorgersene, in una saga gigantesca, che così impostata, con i personaggi che variano, nascono, scompaiono e ricompaiono, risulta estremamente illuminante e di piacevolissima lettura...
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Sophie - o meglio, Soph, perché, diciamocelo, risparmiare su due sillabe è la chiave d'accesso alla vita moderna - ha appena compiuto diciannove anni. L'età che dovrebbe essere quella dei sogni e dell'innocenza, ma Soph ha già i piedi ben piantati nella realtà. Sogna di diventare criminologa, di scavare nelle menti contorte, ma tra una famiglia che sta per sgretolarsi e un lavoro part-time al fast food, a volte sembra che il suo sogno sia solo un ricordo lontano. Cresciuta a pane, film romantici e promesse di "per sempre", Soph credeva davvero nell'amore. Poi i suoi genitori hanno deciso di ribaltare la sceneggiatura con il loro "spin-off" personale, e da lì l'amore è passato da "complicato ma magico" a "illusione creata per vendere cioccolatini". Nonostante tutto, non riesce a ignorare quella piccola parte di sé che ancora spera. E così, Soph si ritrova ad osservare altre storie che sembrano più complicate della sua, tutte accomunate da un unico filo conduttore: amori impossibili, contorti, unici. C'è Christina, per esempio, che si ritrova a vivere un amore con un uomo più grande di lei, e a lottare con quella differenza di età che li rende incompatibili agli occhi degli altri, ma che, in qualche modo, li rende perfetti l'uno per l'altra. Poi c'è l'amore tossico, quello che sembra una trappola dalla quale dovresti scappare, ma da cui non riesci mai a fuggire. Un amore che ti consuma, ti fa male, ma che ti tiene legato a sé come una catena invisibile, inevitabile. Mentre Soph cerca di capire se anche lei può credere in qualcosa di simile, nella sua vita irrompe un ragazzo da outfit total black, giacca di pelle e battuta pronta. L'opposto perfetto di tutto ciò che aveva immaginato: un bad boy che non prende nulla sul serio. Eppure, contro ogni logica, proprio lui potrebbe spingerla a riconsiderare il concetto di amore.

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