Un'altra luna: il risveglio del lupo

Un'altra luna: il risveglio del lupo

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Fiction
Fantasy
Lì per lì pensai che non se la sentiva di rischiare con la voce visto che era stanca, ma quando accesero le luci normali nel pub una morsa strinse il mio stomaco. Lara si era portata di scatto una mano a coprirsi gli occhi, poi per alcuni interminabili secondi era rimasta completamente immobile, senza respirare, con la mano sinistra sospesa sopra lo stomaco. Quando tornò a respirare lo fece molto profondamente, si strinse la mano sullo stomaco come se avesse la nausea ed incominciò a ondeggiare. Corsi verso di lei mentre sia Max che Xandra le si erano accostati chiedendole cosa avesse. Il pub si fece silenzioso di colpo e tutti i clienti si girarono verso il trio; quando la chiamai non riuscii a controllare una nota isterica nella voce, deglutii dandomi forza da solo. Come le mie braccia si chiusero sulle sue spalla Lara perse i sensi accasciandosi: era molto più fredda del solito nonostante avesse la fronte bollente, tremava come una foglia ed era sudata. La chiamai più volte tentandola di svegliarla con voce molto più isterica di quello che volessi mentre l'incomprensione e la paura serpeggiavano nel mio cuore e rischiavano di annebbiarmi la mente: come fa un vampiro a star male?
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Guardare la sua Sarah negli occhi fu doloroso in quel momento, riusciva a leggere tutto il suo terrore. «Io... sono un vampiro.», confessò tutto d'un fiato. Sarah, dopo un attimo di smarrimento, scoppiò a ridere. Era chiaro che era uno scherzo e che si fossero soltanto divertiti a prenderla in giro. L'espressione afflitta di Jeremy, però, smorzò la sua risata. Lui non stava affatto ridendo. «È uno scherzo, vero?», domandò lei cercando di controllare il respiro. Lui scosse la testa. «Ma i vampiri non esistono...», affermò con voce fievole. L'unico modo perché gli potesse credere, era provarle la sua natura. Sarah fece un balzo all'indietro alla vista di quei canini affilati spuntati dal nulla nella sua bocca. «Mi dispiace Sarah, ma io sono questo. Se vuoi che esca dalla tua vita, lo farò.», si sentiva talmente abbattuto, che non sapeva più che cosa fare. Lei lo avrebbe odiato, l'avrebbe considerato un mostro e lui non voleva che questo accadesse.

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