Fino agli abissi

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jan 29, 2017
-Cos'è l'amore per te? Tu non provi amore. Tu non ne conosci il linguaggio. Le parole erano veleno, l'emozione strette in una morsa. Lui si irrigidì, indeciso se ribattere aspramente o voltarsi. Era troppo tardi per andarsene e troppo tardi per controbattere. Rimase a guardarla stanco e afflitto dalle emozioni, dalla congiura, dalla guerra imminente. Le sorrise, perché, sebbene non conoscesse il linguaggio dell'amore, lei era infinitamente lucente ai suoi occhi, e per lui, quello era ciò che bastava per una giornata. Poi con malinconia tornò nelle sue stanze silenzioso come sempre. Ho deciso di scrivere questa storia con la sfida di descrivere un rapporto molto drastico fra due figure a sé, cercando di rendere la figura della donna, rapita e presumibilmente passiva, una donna forte, con i propri ideali che si innamora. Spero di riuscirci.
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Ade e Persefone, un mito e una storia che é stata raccontata in mille modi... Ma forse questa volta sarà diversa. (la storia presenta alcune inesattezze dalla mitologia originaria ma tranquilli é voluta :)) Questo è il primo libro della saga sugli Dei che ho scritto, a seguire c'è: "La primavera e il Cacciatore" e "La Strega e la Morte". Estratto dalla storia: "Fiorellino se la tua fosse solo curiosità lo avresti chiesto a qualcun altro. Ma si dia il caso che solo io, e pochi altri, conosca davvero quella foresta e dove si trovi. Quindi hai due opzioni: Opzione numero uno: ti fidi di me e mi dici perché lo vuoi sapere oppure... Opzione numero due: Non te lo dico." Lei mi guardò sbuffando mettendosi le braccia conserte sotto il seno mettendolo ancora più in evidenza. "Ti posso dare anche una terza opzione, sta sera mi sento magnanimo." Le dissi con voce roca. Lei mi guardò con circospezione: "Sentiamo, ma chissà perché so già che non mi piacerà." "Oh, io spero che ti piacerà molto. Passa la notte nel mio letto e mi sentirò ben disposto a rivelarti i miei segreti, se tu mi renderai abbastanza felice." Questa volta mi aspettavo una mossa violenta, ma sinceramente non mi ero aspettato proprio lo sgabello che mirava alla mia testa. Mi scansai ridendo a crepapelle, era davvero tanto tempo che qualcuno non mi faceva ridere così tanto o attenta a alla mia vita in modo così maldestro. "Lo prenderò per un no."

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