You Have Me

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WpMetadataReadMatureComplete Fri, Apr 7, 2017
Ogni viaggio é una vita. Una vita a se stante, sempre diversa dalle altre, mai uguale a quella che l'ha preceduta. Questo viaggio ci ha portati qui, nella Grande Mela, popolata da giovani pieni di speranza, speranza in una rinascita dopo la Grande Guerra. Solo perché il boom economico che ha seguito quella grande tragedia è visto come una vittoria giusta. Ma può mai essere giusta una vittoria dopo la guerra? Dopo che centinaia di persone sono state uccise senza pietà? Dopo che io stesso ho ucciso molte di quelle persone, lacerando la loro gola e squartandole fino a farle dissanguare, morendo di un dolore assurdo, inumano? Sento ancora l'eco delle loro urla nelle orecchie. Avvertimenti: Ripper!Stefan, Stelena, Bamon, Klaroline. ATTENZIONE : la storia NON mi appartiene ma è di Gloria Bennet , su efp .
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Elena Gilbert stava girando il sugo quando le squillò il telefono. Sì, il sugo. Ed era strano, curioso, perché lei non cucinava mai, aspettava sempre che fosse lui a farlo, con il suo grembiulino bordeaux e quel sorriso che sapeva di primavera. Lei lo guardava, seduta su una sedia, dopo aver apparecchiato la tavola, e lui le parlava della sua giornata, di quanta gente era entrata nella sua piccola libreria, di tutte le storie che gli avevano raccontato, del sogno che aveva fatto la notte precedente o di quel film che dovevano obbligatoriamente andare a vedere. Ed Elena lo ascoltava, sorridendo, dava ad ogni sua parola un peso enorme, perché non basta una vita intera per conoscere una persona, si diceva sempre, ma lei voleva imparare ad amare ogni piccola parte di Stefan. Per questo si disse che forse era stato un segno del destino il fatto che avesse scelto, proprio quella sera, di cucinare, per fargli una sorpresa. Perché nessuno avrebbe mai mangiato quell'orrenda lasagna.

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