Bar Molly (H.S.) { IN REVISIONE }

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Oct 18, 2021
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Harry Styles
Muore per AIDS Freddie Mercury leader dei Queen, Kurt Cobain leader dei Nirvana scompare in seguito a suicidio. Nascono i telefilm e le situation comedy si diffonde il bungee jumping, nascono i personal computer, il Giappone entra in crisi, Nelson Mandela viene eletto vice presidente del Congresso Nazionale Africano, cade l'unione sovietica e il governo di Gorbačëv, Mike Powell supera il record del mondo di salto in lungo, siamo negli anni 90 ma in ogni caso al bar Molly tutto sembrava essere fermo agli anni 80 dall'arrendamento angusto alla classica puzza di birra che insieme al vomito faceva parte dell'arredamento. Harry Styles c'era cresciuto al Bar Molly, ed ogni pomeriggio, fino a tarda notte, restava lì a scarabocchiare, a correggere i compiti dei suoi studenti, o a leggere un libro. Finchè però l'angusta aria del Bar Molly sembrò cambiare, almeno un po'.
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Perché i mostri passano sempre per i cattivi della storia? Forse per la loro strana ossessione di uccidere chiunque trovassero sul loro cammino. Ma nessuno ha mai cercato di capirne il vero motivo, troppo spaventati dal loro terribile aspetto. Harry, con i suoi grandi occhi verdi contornati da pesanti occhiaie, la carnagione pallida e la statura più alta del normale, era considerato uno di quelli. In casa, a scuola, per strada. Chiunque nutriva paura di lui, lo sapeva benissimo. Ogni giorno nelle sue giornate, la stessa giostra. La monotonia aveva preso il sopravvento dei minuti, delle ore, dei secondi, e non poteva far nulla per cambiarla. Anzi, non voleva. Rinchiuso nel suo piccolo e sicuro guscio, nessuno avrebbe potuto portare una singola onda in quel mare così calmo. Harry affrontava tutto con una calma quasi spaventosa. Quando ogni giorno varcava i cancelli della scuola e udiva i mormorii dei compagni alle sue spalle, o tornava a casa beccandosi le inutili ramanzine dei suoi genitori che ogni giorno gli ricordavano quanto fosse cambiata la loro vita da quando Harry venne al mondo, peggiorandola. O ancora, quando ogni venerdì sera si recava in un piccolo pub sotto casa per preparare da bere a dei vecchi ubriaconi. Per lo meno questo gli permetteva di racimolare soldi a sufficienza da poter spendere per le sue cose. La sua cosa più preziosa, l'unica in grado di portare un po' di colore nel suo mondo bianco e nero. Lui stava bene in questo modo, ne era certo. C'era solo una sola regola che doveva rispettare: nessuno, ma proprio nessuno, doveva venirne a conoscenza. E non perché fosse spaventato delle conseguenze. Non voleva semplicemente condividerlo, se non con sé stesso. Quello sarebbe stato per sempre il suo momento. Se c'era una cosa che Harry odiava più della sua famiglia e dell'edificio in cui veniva richiuso tutti i giorni - e degli ubriaconi - era l'insistenza. E se l'insistenza si chiamava Louis Tomlinson, beh, allora il destino voleva che lo

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