«Bisogna odiarsi tanto per suicidarsi.»
"Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e il reggiseno,poi andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo,ciclismo, erbe aromatiche, fumo e alcool, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana,pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra,gioco d'azzardo,gelato di yogurt, Beethoven,Cristo, meditazione trascendentale,suicidio, vestiti fatti a mano, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. Tutta apparenza, tutta superficialità. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro."
- Charles Bukowski
Non tutto quello che Jane Austen faceva era folle e suicida,lo sembrava soltanto.
Non tutto quello che Jake Steven faceva era quello che voleva fare veramente, erano solo apparenze.
Due esseri che, stanchi di combattere, s'incrociano casualmente nello stesso grattacielo per farla finita.
Due anime distrutte che troveranno, dopo troppo tempo, un motivo per vivere. Insieme.
L'estate, gli amori estivi, le feste, i baci, i litigi, le delusioni, i posti speciali.
L'autunno, l'amore, quello vero, le sorprese belle e quelle brutte.
L'inverno, la solitudine, il sentirsi abbandonati, l'aria natalizia, la voglia di staccare da un lavoro faticoso.
Il ritrovarsi.
La storia di un amore che, sotto sotto, qualsiasi cosa possa essere accaduta, non è mai stato dimenticato.
Dalla storia:
Appena mi guardò accendere la sigaretta il mio cuore iniziò a battere velocemente e nel mio stomaco si animò lo zoo. [...] - Se tuo fratello sapesse che sto fumando con te mi picchierebbe- disse di botto, - Perché?-, - Anche se non sembra non vuole che nessuno di noi ti tocchi- rispose lui. [...]
- Che mi racconti di te?- Mi chiese svegliandomi dai miei sogni, un brivido percorse tutta la mia schiena prima di rispondere, però poi gli raccontai tutto, tralasciando piccoli dettagli. Finii di raccontagli la mia vita e gli chiesi: - Perché volevi saperlo tanto? -, - Volevo solo sapere com'era la tua vita e confrontarla da quello che vedevo io -.