Friends? No thanks
(Premessa: è la prima storia seria che scrivo, quindi accetto volentieri consigli o pareri 🩷🩷)
Sto lentamente provando a riscrivere gli eventi della stagione 5 di stranger things. Principalmente dal punto di vista di Will (molto o quasi tutto sarà diverso, salterò alcune cose) (contiene Byler come main plot, ma scriverò anche degli altri personaggi)
La storia salta avanti di circa 19 mesi rispetto alla fine della stagione precedente: siamo nel novembre del 1987. Hawkins non è più la solita cittadina tranquilla.
Ora è una zona sotto quarantena militare, con checkpoint, filo spinato e l'esercito che controlla ogni spostamento. Gli abitanti, compresi i nostri protagonisti, devono muoversi nell'ombra per continuare la loro lotta contro il Sottosopra e Vecna, ancora disperso ma non sconfitto.
Questa non è una storia di tradimenti.
Non è una storia di rabbia o di urla.
È una storia di crescita. Di identità. Di silenzi troppo lunghi e parole non dette.
È la storia di Will, che prova a capire chi è davvero, mentre il mondo cade di nuovo a pezzi.
È la storia di Mike, che impara che amare non significa trattenere.
È la storia di Undici, che sceglie se stessa senza smettere di amare i suoi amici e la sua famiglia.