Penso che la forma più bella di ispirazione consista nel reinventare. Scegliere persone e trasformarle in personaggi è dare nuova vita alla realtà. Sapete quando le idee rombano in testa e voi lasciate, ahimè, quel che state facendo, per pensarle - o vederle - compiute? Ecco, così. Parlavo di guerra: ho deciso di prendermi un pausa e ho pensato. Poi studiavo trattati di pace e mi sono fermata un attimo.
Guerra e Pace.
È quel che si trova qui. Ma a me la guerra vera, con le armi, ha sempre fatto schifo; tanto da non riuscirne a parlare. Perché delle guerre passate ho visto dal vero i risultati, sempre non buoni.
Dalle guerre interiori, invece, può nascere una soluzione o, almeno, se non una soluzione, la consapevolezza dell'errore.
Ancora tutto completamente frutto della mia fantasia e, forse di qualche mia esperienza.
Forse.
Real Madrid. La mia squadra del cuore.
Ricordo ancora quando mio padre mi portava alle partite del Real, ero solo una bambina. Quando un piccolo passaggio gli faceva spuntare un piccolo sorriso sulle labbra.
Quel sorriso che si é spento troppo in fretta, come un soffio su una candela.
Il tempo passò é la passione per il calcio non smise mai, ogni partita del Real era come vita per me.
Mia madre si riprese subito dalla perdita di papà, trovandosi un compagno qualche mese dopo. Si chiamava Julien e aveva un figlio. Hector Fort. Giocatore del Barca, numero 32.