Un Gioco Spietato

Un Gioco Spietato

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WpMetadataNoticeHuling na-publish Thu, Feb 9, 2017
Ispirata alla serie televisiva tratta da "Romanzo Criminale" di Giancarlo De Cataldo. [Dal capitolo 2: Vince solo chi fugge] -Quanti ne hai uccisi?- chiese mostrandosi più diretta e spavalda. E alla sua richiesta, il moro non riuscì ad evitare di inarcare il sopracciglio verso l'alto, osservandola affascinato dalla sua forte, quanto pericolosa curiosità. -Ne ho perso il conto- fu tutto quello che riuscì a risponderle in quell'esatto momento. E per lei, quella fu una risposta sufficiente. Fra i due allora, che avevano ripreso il loro incomprensibile gioco di sguardi, calò un nuovo mantello del silenzio, avvolgendoli quasi in un caldo abbraccio. Non le stava mentendo, e di questo ne era completamente certa. Il Nero era tremendamente serio, lo evinceva dalla sfumatura inquietante e inespressiva del suo volto e dei suoi grandi occhi chiari. Quello, fu uno sguardo talmente intenso che per la prima volta Valentina si sentì vibrare.
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-Se avessi saputo di te...- cominciò Aleks. -Non farlo.- implorò Eveline, indietreggiando contro il muro. Stava tremando, era terrorizzata. -Eveline, ti prego, io non sono così.- lei ignorò le sue parole e lo guardò attentamente: i vestiti sporchi di sangue, le nocche ferite e lo sguardo infuocato. -Tu sei fuori di testa! Stammi lontano.- sbraitò Eveline. -Ho perso il controllo!- si giustificò, ma Eveline non lo sentiva. Voleva solo sparire da lì, guardarlo conciato così la uccideva. -Ho visto... Ho visto come ti toccava.- -Io vedo te toccare mia sorella, tutte le settimane! Non puoi permetterti di farmi la predica e prendere a pugni un mio amico, lo capisci? E' da malati.- sospirò mentre Aleksei si avvicinava, lei alzò una mano e lui si bloccò -Fuori di qui.- disse tremante, con le lacrime agli occhi.

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