...Draco la vedeva da dietro. La divisa, notó, larga e poco sagomata, non rendeva appieno la bellezza del corpo magnifico, sì proprio magnifico, di Hermione. I fianchi erano stretti, armonici, perfettamente proporzionati alle lunghe gambe, che entrarono lentamente nell'acqua calda.
Si ritrovò ad immaginare quel corpo sopra il suo, tra le sue mani, ma in un attimo di lucidità recuperó quel briciolo di sanità mentale che lo obbligò ad uscire di lì prima che gli ormoni prendessero il sopravvento. Così, nella fretta, dimenticó lì la sua bacchetta...
...Si avvicinò pericolosamente. Il braccio di Hermione era piegato all'indietro e la scritta 'mudblood' si vedeva in parte, coperta dalla manica rialzata. Draco si soffermò qualche secondo a guardare la cicatrice, giusto il tempo di dare la possibilità alla mora di fuggire alla sua presa. Questo però fu più veloce, e la immobilizzò contro il muro, facendo sfiorare i loro corpi. Le sue mani, grandi il doppio di quelle di lei, tenevano le braccia di Hermione inchiodate al muro.
Draco avvicinó la bocca all'orecchio di lei, e con un ghigno tremendo le sussurrò...
🚩IN REVISIONE
Era stata sul punto di morire.
Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite.
Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla.
E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose.
«Expelliarmus!»
La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera.
E li lo vide.