Il mondo dei balocchi

Il mondo dei balocchi

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jun 23, 2017
"Quello che ti andrò a raccontare non è una storiella presa da un libro trovato su in cantina, né tantomeno uno scherzo di pessimo gusto. È la riposta alle tue molteplici domande sul mio passato, alle quali ormai da anni ti sei rassegnato a trovarne risposta. Ma si sa, ogni cosa arriva quando la si smette di cercare." "Milioni di pensieri mi affollarono la mente. Cosa ci faceva quel nome su quella lista? Quali erano gli altri nomi? Come mai la data riportata coincideva con quella della morte? E allora mi domandai chi fosse veramente quell'uomo, cosa facesse per sopravvivere, come facesse a mandare avanti quella baracca. E all'improvviso volli sapere quali segreti si nascondessero dietro il signor Hughes e al suo negozio di balocchi." "Le gambe cominciarono a tremarmi, fui colto da spasmi e singulti e caddi a terra. Mi domandai in che genere di pasticcio mi fossi cacciato e se non fosse troppo tardi per venirne fuori. Capii che era così, che ormai ci ero dentro fino al collo. Rimasi supino, a contatto con il gelo del pavimento per più di un'ora. Poi mi decisi a tornare a casa, per riordinare le idee. Ma la mente umana è una macchina che non siamo in grado di comandare. Così l'ultimo tassello si accodò mentre ero in macchina, e per lo shock persi il controllo e andai a sbattere contro un platano"
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  • OcchiDiGhiaccio||Jeff The Killer||

Ero solo una bambina quando strapparono la vita di mia madre davanti ai miei occhi. Il colpo di pistola ruppe il silenzio della sera come un urlo lancinante e lei cadde a terra, spezzata come un fiore fragilizzato dal gelo. Rimasi immobile, prigioniera del terrore, mentre il suo sangue si mischiava al fango. Quello stesso giorno maledetto tornai a casa frastornata e confusa, e scoprii un'altra ferita che prese a bruciare dentro di me: avevano portato via anche mio padre. Le colonne portanti della mia infanzia erano crollate in un solo attimo. Mio padre veniva portato via in una macchina scura con luci intermittenti; per anni l'ho visto solo attraverso un ricordo offuscato, Di mia madre, invece, rimanevano soltanto le ombre che mi inghiottivano nella mia camera buia. Eppure, non ero veramente sola. Accanto a me c'erano i miei due fratelli maggiori, come sentinelle silenziose. Loro si sacrificarono per crescermi, respingendo ogni brandello di quell'oscurità e proteggendomi dagli orrori che ancora sarebbero venuti a galla. Con il passare degli anni, ogni frammento doloroso si posizionava al suo posto, e cominciai a intravedere il quadro completo di quella terribile verità. Ma rimaneva un unico dubbio a divorarmi l'anima: l'ultimo tassello mancante, l'unico segreto capace di completare il mosaico del mio destino. ⚠️questa storia contiene scene esplicite di violenza, linguaggio non adeguato ai minori e soprattutto cattiva condotta. Non intendo normalizzare le cose che fanno i ragazzi, mi dissocio da ogni tipo di atteggiamento politicamente scorretto. ⚠️ Detto questo, sedetevi e leggete. Si parte per un viaggio di non ritorno per la psichiatria. [Primo della trilogia]

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