X-call-8-brain
In una Torino ultra-moderna, ordinata da sensori, droni e reti armoniche, Chiara cerca qualcosa di semplice: una stanza da abitare, una strada da percorrere, una pasticceria capace di imparare il suo nome.
Per molti è soltanto una ragazza silenziosa, elegante, forse un po' strana. Indossa un berretto consumato, porta con sé una piccola borsa rossa a forma di orsacchiotto e parla poco, come se ogni parola dovesse trovare il punto esatto in cui posarsi.
Ma non è soltanto una ragazza.
È una Risonante spaziale. Una Tessitrice dello Spazio. Una sopravvissuta alla Città Fratturata. Il suo potere non brucia, non esplode, non illumina il cielo: corregge distanze, piega traiettorie, ricuce o spezza la continuità del reale. E ogni volta che il mondo le chiede di intervenire, qualcosa dentro di lei rischia di ricordare ciò che è accaduto quando ha smesso di trattenersi.
A Torino, però, le anomalie cominciano a muoversi sotto la superficie delle cose normali. Campi distonici che evolvono troppo in fretta. Cadaveri trovati nei cortili dimenticati della città. Bestie ai margini delle tempeste. Un anniversario imminente che promette stabilità, mentre qualcosa, nel tessuto del mondo, sta già cedendo.
Chiara vorrebbe soltanto restare.
Bere un caffè. Comprare un vestito. Rispondere a Lucia. Tornare da Nilo e raccontargli che, per una volta, il giorno è passato senza chiedere troppo.
Ma il reale conosce il suo nome.
E quando la frattura la chiama, Chiara dovrà scegliere ancora una volta quanto del proprio potere usare... e quanto di sé lasciare intatto.
Perché non tutti i mostri distruggono il mondo.
Alcuni lo tengono insieme, un taglio alla volta.