Cioccolata amara

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" Fu in questo periodo dell'anno, vero? "

Nora non seppe far altro che annuire tra le lacrime e stringersi nella coperta quando Niarala le porse una tazza colma di cioccolata calda. Era tutto il giorno che piangeva sulla spalla dell'amica, i ricordi che le affollavano la mente erano troppo vividi anche a distanza di anni. Quattro. In cui Vorlan le aveva chiesto di sposarla, alla " maniera di voi umani ", come le aveva detto la sera del loro anniversario. Il dolore dolce amaro che le lasciava quel ricordo in particolare la lacerava ogni volta, le toglieva il respiro fino a consumarla e ogni volta non faceva altro che piangere e rivivere nella sua testa quei magnetici occhi viola che riuscivano ad amarla con uno sguardo. E ogni Natale quella cioccolata diventava più amara.

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