Capitolo 1

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Sono giorni che ci penso e non trovo il coraggio di farlo , ogni notte mi rimbombano in testa le parole di mia mamma Wanda di Salvo.
<<Marti, devi entrare nel sistema , ea essr degn ró cognom ca puort , e p arrivá a chest , e cirr a Salvo o cumbagn e Eduardo Conte e dei Ricci>>
Ora però non vuole più aspettare , e dopo una notte insonne il sole sorge ed è arrivato il momento di agire. 
<<Tesoro si pront?>>
<<Eccert má, Ezio ven cu mme?>>
<<Si t sta aspettann aind a machin , prendi la pistola, sta nel cassetto>>
  Con il cuore in gola prendo la pistola e scendo da Ezio. Con lui non ho lo stesso rapporto che ho con Carmine , perché è entrato nel sistema gia da piccolo e all età di 14 anni fu arrestato per la prima volta , ora ha 22 anni ed è uscito da un anno e mezzo da galera.
<<Pccrè t arraccumann>> 
<<si Ezio nun te preoccupá>> .
Dopo una mezzoretta arriviamo avanti alla casa di Salvo e avendo i vetri scuri parcheggiamo difronte al cancello , e dopo nemmeno 5 minuti esce Salvo, da piccola avevo una cotta per lui , ma era una cosa impossibile avendo le famiglie rivali.

<<Pccrè spar>> chiudo gli occhi e premo il grilletto .
In quel momento penso a mio fratello Carmine che non avrebbe mai voluto entrassi nel sistema.
Ho sempre avuto un rapporto stupendo con lui e se gli succedesse qualcosa non me lo perdonerei mai.
Improvvisamente sento le sirene e due guardie che mi ammanettano , mi giro e mando un bacio a mio fratello,
<<Ezio salutm a mammá , t vogl ben>>
Poi le porte dell auto si chiudono , come ormai la mia vita dopo aver sparato.

Mi ci costerà la vita Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora