Billy, avvolto dal dramma del momento, rientrò in casa e si diresse direttamente verso la sua stanza.
Una volta lì, si fermò davanti al comodino, dove conservava gelosamente alcune foto che per lui avevano un valore inestimabile.
Una di queste lo ritraeva da bambino insieme ai suoi genitori davanti alla Tour Eiffel, un ricordo del loro primo viaggio in Europa, era un'immagine che evocava tempi felici, pieni di scoperte e avventure, un'epoca in cui Billy era un bambino spensierato e che si divertiva con i suoi genitori.Accanto a questa, c'era una foto con i suoi nonni, scattata allo stadio dei Lakers, quella foto era altrettanto preziosa, perché nonno Ben gli aveva trasmesso la passione per l'NBA e ogni partita era diventata un rito familiare, un momento di unione e condivisione che ora sembrava così lontano.
Billy strinse la collanina e iniziò ad urlare :
«Nonno te ne sei andato anche tu in un incidente stradale!!! »La perdita del nonno riaprì ferite mai completamente guarite ; non era solo la mancanza affettiva a tormentarlo, ma il modo in cui l'aveva perso, un incidente stradale, un evento innaturale e improvviso, gli portò via un altro punto di riferimento, facendo riemergere tutto il dolore e l'impotenza che aveva provato in passato.
Billy si sedette sul letto,abbracciando le ginocchia al petto ,mentre le lacrime scendevano silenziose sulle guance ,
enunciò : «Non guiderò mai un mezzo ,ma anzi sarete voi a guidare me dall'alto»«Vorrei avere la possibilità di proteggere le persone a cui voglio un bene smisurato ,vorrei non dovermi più sentire incapace di poter cambiare le cose ,incapace di poter cambiare il destino».
Billy, tornato fuori l'abitazione, visibilmente spaesato, si concentrò sulla recinzione che circondava la casa. Notò un riflesso di tante luci e decise di uscire a vedere da vicino: c'erano una luce arancione , una blu e tante altre ancora.
Si avvicinò, cercando di capirne la provenienza e vide un enorme carro attrezzi che trascinava la Mustang distrutta del nonno, un'ambulanza e a causa della sua vista annebbiata, non riuscì a distinguere se ci fossero due o più macchine della polizia.
Lo scenario di morte era accompagnato da un grande frastuono: la gente del posto si era radunata in massa.
Billy riconobbe compagni di scuola, vicini di casa, insegnanti e persone che incontrava giornalmente, come i proprietari del panificio Ferrel dietro l'angolo.
Nonno Ben era conosciuto da tutti come una persona saggia e dal cuore d'oro, soprattutto per un episodio eroico che lo coinvolse nel lontano 2003.
Era la notte di Capodanno e la mezzanotte era scoccata da oltre 47 minuti. Tra i festeggiamenti che coinvolgevano tutto il mondo, c'erano anche quelli dei nonni di Billy
insieme alla famiglia Miller, che risiedeva tre isolati più in là.Improvvisamente, tra il rumore generale, Ben e Sharon, insieme agli invitati, sentirono delle urla provenire dalla casa di fronte.
Preoccupato, nonno Ben percorse tre piani di scale fino a giungere sulla sua terrazza privata per vedere dall'alto cosa stesse accadendo.
Vide tanto fumo e fiamme, probabilmente a causa di qualche gioco d'artificio "atomico".
Alla vista del fuoco, Ben rimase immobile per circa 30 secondi e disse ad alta voce, parlando da solo:
«Se chiamassi i vigili del fuoco, essendo un giorno di festa tarderebbero sicuramente ad arrivare»
Poi aggiunse: «Qui bisogna agire.
La sua vocina interiore gli fece ripetere:
«Ma che sto dicendo, chiamo i pompieri e se la sbrigano loro, perché mai rischiare?»
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L'Anello delle profezie
FantasyQuando il diciassettenne Billy Smith perde il suo amato nonno, viene catapultato in un'avventura sovrannaturale che cambierà per sempre la sua vita. Mentre si reca al cimitero per portare omaggio alla tomba del nonno, fa una scoperta straordinaria:...