2. - Il discorso

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Angel's pov

A svegliarmi sono i raggi del sole che penetrano dalla finestra, ieri sera mi sono dimenticata di chiudere le tende. Cerco di girarmi dall'altro lato del letto mettendomi il cuscino sopra la testa, ma proprio in quel momento qualcuno entra in camera lasciando la porta aperta.

Due mani né troppo piccole, né troppo grandi sollevano il cuscino gettandolo dall'altra parte della stanza e subito dopo mi sento avvolgere in un abbraccio da delle braccia esili e capisco che ad entrare nella stanza era Hope, mia sorella, ha solo 10 anni meno di me ma nonostante la grande differenza di età ci vogliamo troppo bene.

Dopo aver dato il buongiorno a mia sorella mi vado a preparare, vado in bagno a farmi una doccia, qualche minuto dopo sono davanti lo specchio che mi asciugo e indosso l'intimo, guardandomi allo specchio mi cade l'occhio sulle mie cosce e noto la loro ampia grandezza, le seguo con lo sguardo fino ad arrivare a delle piccole cicatrici e delle ferite ancora aperte, i sensi di colpa iniziano a prendere forma nella mia testa, così decido di continuare a vestirmi.

 Indosso dei pantaloncini, abbastanza lunghi da non far notare le cicatrici e un top semplice nero a maniche lunghe, cerco di aggiustarmi i capelli come meglio posso in una coda alta, mascara, gloss, profumo e via.

Quando esco mi ritrovo mio fratello davanti appoggiato al muro vicino la porta del bagno che aspetta, con un piccolo sorriso stampato in faccia, mi guarda incanto.

<<Sei bellissima sorellina>> mi sussurra dandomi un bacio sulla guancia scomparendo occupando il bagno subito dopo di me, sorrido a quelle parole, mio fratello è il ragazzo che più ammiro in tutta la mia vita, scendo le scale raggiungendo mia madre in cucina che mi dà il buongiorno, mi preparo il mio solito ginseng e rubo un biscotto a mia sorella.

<<Ehiii>> mi fulmina Hope con lo sguardo

<<Scusaa>> rido leggermente mandandole un bacio volante per farmi perdonare

Nostra madre ci guarda sorridendo scuotendo la testa, io e mia sorella facciamo sempre così, subito dopo sento delle braccia che mi circondano il collo e dal profumo che ormai ingloba tutta l'aria, come sempre, riconosco che la persona che mi sta abbracciando è mio fratello, Arthur, è più grande di me e di solito abbiamo più un rapporto d'amore ed odio, sono rari questi piccoli momenti di dolcezza e ci si deve sentire fortunati quando mi riserva questi trattamenti.

<<Avete tutto pronto?>> ci chiede nostra madre guardandoci

<<Si mamma non preoccuparti>> la rassicura Arthur staccandosi da me, si prende il suo caffè e ruba anche lui un biscotto da nostra sorella che gli grida contro

<<Mammaaa>> urla lei cercando di avere aiuto da nostra madre, ricevendo una piccola smorfia da Arthur e io e mia madre che ci godiamo la scena ridacchiando.

🎵

Recupero le ultime cose e mi reco vicino la porta d'ingresso.

<<Preso tutto?>> mi domanda mio fratello prendendo le chiavi della macchina dal cesto posto sul mobile all'entrata.

Annuisco, in quel momento ci raggiunge Hope che ci dà un ultimo abbraccio e usciamo di casa, Arthur mi aiuta a caricare le ultime cose in macchina e ci avviamo.

<<Dobbiamo passare a prendere Jackson, non viene con la sua auto>> dice improvvisamente mio fratello, mentre guida, girandosi per un attimo nella mia direzione guardandomi, tornando poi a guardare dritto davanti a sé.

<<Ok>> rispondo continuando a guardare fuori dal finestrino.

Mezz'ora dopo siamo fermi nel vialetto di casa di Jackson, gli mando un messaggio per avvisarlo e subito dopo esce di casa con la sua roba. Si avvicina aprendo lo sportello sistemandosi in macchina nei posti dietro, per poi richiuderlo.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Dec 29, 2024 ⏰

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