CAPITOLO 45

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Louis si mosse meccanicamente verso la propria stanza da letto, situata di fronte all'ingresso. Era una camera di media grandezza, il letto a due piazze era posto esattamente al centro. Harry lo seguì, portando con sé la borsa. "Spogliati, kitten" lo esortò Harry, poggiando la borsa sul letto e traendone una lunga coda bianca, con un vibratore rosa fissato alla base. Louis si sentì avvampare alla vista, ma Harry lo fissò con un'espressione severa: "Avanti, ti voglio nudo a carponi sul letto". Con mani tremanti, Louis si tolse pantaloni e boxer, sfilò le scarpe e si calò sul letto, sorreggendosi su mani e ginocchia. "Bravo, gattino" lo lodò Harry, prendendo anche del lubrificante dalla borsa e sistemandosi dietro di lui, ancora completamente vestito. Si sollevò sulle ginocchia, poggiando sul materasso il tubetto e la coda, usando poi due dita per allargare la natiche sode dell'altro. "Dimmi, Lou, sei stato bravo o ti sei toccato?" chiese, insinuando la punta del pollice nella stretta fessura. Louis sospirò al contatto, rispondendo con voce strozzata: "Sono stato bravo". L'altra mano dell'uomo gli colpì forte una natica, facendolo sobbalzare. "Cosa hai dimenticato, gattino?" chiese Harry. Louis ansimò rumorosamente, replicando: "Padrone, sono stato bravo, padrone". "Molto meglio" disse Harry, prendendo il lubrificante e versandoselo sulle dita, richiudendo poi il tubetto e mettendolo da parte. Spinse quindi l'indice dentro il buchetto dell'altro, con un verso di apprezzamento: "Così stretto, per il tuo padrone. Nessuno ti ha toccato, vero gattino?". "No" rispose a corto di fiato Louis, mentre Harry aggiungeva un secondo dito e spingeva oltre lo stretto anello di muscoli. "Nessuno, padrone" concluse, con voce stridula. Come ricompensa, Harry ruotò il polso e gli sfiorò la prostata, facendolo gemere e agitare i fianchi, il membro del kitten era già completamente duro e gocciolava sul letto. "Bravo, bravo, kitten" sussurrò in tono sensuale Harry, ritraendo la mano e afferrando la coda. Louis girò la testa per vedere, piagnucolando per la perdita. "Non fare i capricci" lo rimproverò l'altro uomo, sculacciandolo un paio di volte con la mano libera. Il leggero bruciore aumentò ulteriormente il bisogno di rilascio del maggiore, mentre il più giovane si leccava le labbra alla vista delle natiche leggermente arrossate. Harry posizionò il vibratore attaccato alla coda contro il fondoschiena di Louis, che si ritrasse istintivamente, irrigidendosi. "P-padrone" mormorò, in tono ansioso. "Sta tranquillo, kitten" lo rassicurò Harry, carezzandogli i glutei mentre insinuava l'oggetto nel solco tra le natiche e spingeva la punta dentro di lui. Scuotendo la testa, spaventato, il maggiore si scostò, spostandosi in avanti. Harry posò sul materasso al coda e si voltò per prendere una piccola catena dalla borsa. "Se non stai fermo, kitten, dovrò legarti" lo rimproverò in tono severo.

Kitten per forza - Larry Kink FF (Non adatta a pubblico sensibile)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora