Mi appartieni

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Pov Annah

Da quando sono tornata a casa non faccio altro che pensare al bacio dato in infermeria con Luke, la mia mente non fa altro che riportarmi li, a quel minuto, so solo che domani è sabato quindi non vedrò Luke.

Invio un messaggio a David con scritto "domani usciamo"

*
La sveglia suona che sono le 12:39, decido di prepararmi con calma essendo che David verrà da me verso le 15:00.

Metto un paio di jeans con la vita alta una fascia nera,una giacchetta di sopra grigio chiaro e le converse nere

Scendo per pranzare trovando mia nonna sui fornelli ed il mio dolce nonnino seduto a capo tavola intento a leggere il suo giornale

Un odore di pasta con sugo riempie la casa e il mio cuore, loro erano la mia famiglia, la nonna mi viziata sempre sopratutto nel mangiare, se ne usciva sempre con la cosa "sei magra!"

Mi diede il piatto con la pasta dentro ed aspettammo lei per iniziare a mangiare

Nonna:Oggi esci tesoro?
Annah:Si nonna,esco con David
Nonno:Hai bisogno di soldi tesoro?
Annah:Non ti preoccupare, sto cercando un lavoro per aiutarvi economicamente
Nonna:Tesoro sai che non c'è ne di bisogno, l'azienda del nonno lavora ancora abbastanza bene, non siamo poveri
Annah:Lo so nonna, ma mi sento un impaccio.
Nonna:Non devi pensarlo, sei come una foglia per noi, adesso che hai finito vatti a preparare

Annuì, mi alzo da tavola correndo in bagno per lavarmi i denti e fare una coda di cavallo nei capelli, David mi invia un messaggio con scritto che a breve sarebbe arrivato, torno in camera per prendere la borsa e all'interno trovo 50€ con un bigliettino accanto "usali come vuoi tesoro.-Nonna e nonno", quanto posso amarli..

Scendo in salotto quando sento che David si trova in giardino che mi aspetta, grido uno ciao generale ed esco di casa correndo verso David per abbracciarlo fortissimo.

È vestito davvero bene, i jeans stretti gli donano sempre lui lo sa, la canottiera lascia vedere come si ammazzi di palestra ogni giorno.

Annah:Allora andiamo al parco?
David:Si piccoletta, devo parlarti di una cosa davvero importante

Annuì insicura, cosa era successo da farlo diventare così serio?

Arrivati al parco entrambi ci sediamo sulla panchina, metto una gamba su quella sua incoraggiandolo ad iniziare il discorso.

David:Da un periodo di tempo mi piace una ragazza
Annah:Dove sta il problema?
David: la ragazza è il problema.
Annah:Perché?
David:Io non so come dirglielo.
Annah:Un ragazzone forte come te non sa confessarsi? Vai da lei, digli ciò che provi
David:Ne sei sicura?
Annah:Si scemo

David mi guarda attentamente prima di avvicinarsi a me per unire le nostre labbra, il suo corpo si avvicina di più al mio mentre le mie mani vanno dietro il suo collo fino a quando..

Pov Luke

Avevo deciso di fare un giro per il parco vicino casa mia, era sabato e sarei uscito soltanto di sera ma c'era caldo ed avevo bisogno di aria fresca per riprendermi.

Mi sedetti sulla ballata della Fontana fino a quando i miei occhi non catturarono l'attenzione di due ragazzi intento a baciarsi.

Fino a quando vidi che era Annah, la mia Annah che veniva baciata da un altro ragazzo, io conoscevo quel ragazzo, era quello del suo gruppetto del cazzo David.

Corsi verso di loro staccando bruscamente David da lei e tirandogli un pugno in pieno viso così da farlo cadere a terra, presi Annah sulle spalle per poi portarla via di lì

Annah:Che cazzo fai?! Mettimi giù brutto gorilla! Sei diventato pazzo per caso?! Eii!

La misi giù dopo l'ennesimo pugno ricevuto sulla schiena da parte sua,la guardai abbastanza incazzato fino a quando i suoi occhi non si addolcirono

Luke:Si sono pazzo,sono pazzo di te, delle tue labbra, del tuo corpo,della tua voce ed odio così tanto quel testa di cazzo per averti baciata! Tu sei mia, tu appartieni a me!
Annah:Cosa..?
Luke:Hai capito benissimo Annah, tu mi piaci e non ho intenzione di vederti dinuovo tra le braccia di un altro.

Pov Annah

Era stato il pomeriggio piu strano della mia vita, arrivata a casa ho chiamato David per sapere come stava dopo quel pugno, mi ha chiesto cosa volesse da me ma non gli dissi le vere ragioni.

Nella mia testa rimbombavano le ultime due parole e non mi permettevano di dormire abbastanza, alle 3 del mattino riuscì ha chiudere gli occhi.

Le verità del cuoreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora