Sto rovistando nel cassetto della cucina per cercare quella maledetta scatolina. Non la trovo più. Non può essere sparita. "Scar" dice una voce assonnata dietro di me. Mi volto e sorrido vedendola. È in piedi contro lo stipite della porta. Ha i capelli arruffati,i vestiti un po' stropicciati e gli occhi stanchi. Vado incontro alla mia ragazza e la bacio. Sorride. "Buon anniversario,principessa"le sussurro all'orecchio. Emma sorride ancora e poggia la testa nell'incavo del mio collo. "Principessa"la richiamo. Sposta la testa e mi guarda. Mi stacco da lei e vado verso il cassetto. Frugo un po' e finalmente la trovo. "Scar?"mi richiama Emma. "Cosa fai?"continua guardandomi confusa. Le sorrido camminando verso di lei. Mi fermo davanti a lei. Lei continua a guardarmi confusa. Mi inginocchio. "Emma Brown"pronuncio e lei comincia a piangere. "Sei la mia ragazza da cinque anni. Mi hai aiutato a riavere fiducia nelle persone. Io ti amo. Ti amo da morire. Vuoi diventare mia moglie?"dico. Annuisce tra le lacrime. Mi alzo aprendo la scatolina e infilo l'anello sul suo anulare sinistro. "Ti amo tanto,Scarlett Greene"mi dice. "Ti amo tanto,Emma Brown"le rispondo. Lei sorride e alza un po' la testa per baciarmi.
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Everything I didn't say
RandomScarlett, muta da quattro anni, scrive su un quaderno tutto ciò che non dice.
