Capitolo 1.

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Sono passati circa otto anni da quando Harry e Louis si sono conosciuti, ricordano entrambi bene quel momento: Harry era entrato inclasse, raggiante come sempre e si era seduto accanto un timido, imbarazzato Louis che appena lo aveva visto era improvvisamente diventato rosso.
Aveva notato il ragazzo scribacchiare qualcosa su un quaderno ma quello che più lo aveva stupito era il pon-pon attacato al piccolo cappello blu che teneva i capelli castani quasi raccolti.
Da quel momento migliaia di cose erano accadute, un matrimonio, Michael e adesso la casa nuova.
Tutto è diventato quasi irreale.

Michael era un bimbo di origini francesi che avevano adottato da circa un anno, piccoli boccoli castani incorniciavano il volto paffuto e roseo ed enormi occhi azzurri riempivano il suo volto di adorabile luce.
Quando lo avevano visto Harry si era stretto a Louis mentre si chinavano a toccargli le piccole mani, Michael aveva solo cinque mesi e già era stato abbandonato, adottato e poi restituito perché la sua salute era alquanto fragile.

-non so Haz, capisci che potremo perderlo da un giorno all'altro? Non lo sopporteresti mai se accadesse. - mormorò Louis quella sera, baciando un punto fra i capelli di Harry che adesso, dopo cena, riposava pensieroso sul petto del più basso, intento a fumare una delle sigarette dal pacchetto.

-ma Lou, non è giusto che viva senza essere amato nessuno, se anche io avessi una malattia incurabile, mi ameresti e dimostreresti il tuo amore tutti i giorni, no?- rispose il riccio, lasciando un bacio contro la guancia del più esile.

Louis si strofinò il viso con la mano, anche lui si era innamorato di quel bimbo distratto e impacciato che rideva alle sue stesse pernacchie ma non voleva che il suo amato Harry si ritrovasse con il cuore a pezzi, non voleva neppure che il piccino passasse la sua vita dentro il centro.
Un mese dopo, Louis ed Harry percorrevano tutti i giorni 17km all'andata e al ritorno, per accompagnare Michael in ospedale.
Gli avevano dato pochi mesi, ma è ancora con loro ed è passato quasi un anno.

Adesso si sono finalmente decisi a prendere una casa più grande e con tutti i problemi relativi al trasloco Louis è più nervoso che mai. Harry invece cerca di fare tutto con attenzione, gettando ciò che non serve, per questa ragione mentre fruga nell'armadio del fidanzato, trova una grande scatola nascosta da felpe e maglioni.
Dopo averla tirata fuori, si assicura che la porta sia chiusa e controlla, dalla finestra, che Louis stia ancora giocando con Michael a calcio.
Lascia scivolare la schiena lungo il muro, sedendo accanto la scatola polverosa che apre osservando immediatamente all'interno: numerosi taccuini, due diari, una sciarpa e un cappellino blu con tanto di pom-pom.
Afferra uno dei diari ingialliti, sorridendo alla vista della prima pagina: Louis Tomlinson, classe 2a C.
Gira la pagina, lasciandola scricchiolare e sfiorando il profilo della tondeggiante scrittura.

"Caro diario, sto così male.. i miei stanno divorziando e non sopporto il nuovo ragazzo della mamma. lei è sempre così occupata, non è più venuta alle mie partite di calcio; oggi mi ha anche dato un sberla, io non voglio chiamare Claus 'papà'. Il mio tornerà a prendermi presto, ha detto che questo natale lo passeremo insieme. Zayn però è venuto a vedermi giocare, lui c'è sempre e sono così confuso, credo di essermene innamorato.
Lui però ha una ragazza che sembra una barbie cinese, ha gli occhi azzurri, delle labbra bellissime e un corpo perfetto..si dai, proprio una racchia..
Parlando di corpi, ho perso quasi 3kg! Niente più rotolini enormi e cosce giganti.
Tornando a Zayn, i suoi occhi scuri mi fanno sciogliere e quando mi guarda mi sento il cuore battere, poi le sue mani..il suo corpo..
Vorrei un suo bacio.
Lo vorrei così tanto..
Sembr.."

La porta della camera viene spalancata da un Louis sorridente che corruccia le sopracciglia alla vista del riccio seduto per terra, Harry intanto spinge la scatola sotto il letto, seguita dal diario.

-Har, amore, va tutto bene? Che ci fai per terra?- mormora baciando la tempia del ragazzo, dopo essersi inginocchiato al suo fianco. Harry chiude gli occhi, fingendo un gemito dolorante e lasciando il capo cadere sulla spalla di Louis.
-ho male alla testa, Lou.- sussurra aprendo un occhio di nascosto, per assicurarsi Louis ci creda. Il più basso lo stringe, accostando le labbra al suo zigomo per poi sollevarlo. Harry mugola infastidito, avrebbe preferito un 'mettiti a letto' accompagnato da un bacio per continuare a leggere il diario del proprio ragazzo.

Viene appoggiato dal castano sul divano e coperto poco dopo con una delle lenzuola, Louis preme un bacio sulla bocca di Harry mormorando un 'faccio la cena a Michael e sono da te' che porta il riccio a sospirare e sorridere.

Niente più diario per quella sera.

Eppure la prospettiva di venire coccolato da Louis, di venire baciato e cullato dal proprio amato non lo crucciava più di tanto.

Louis's Diary. Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora