Mamma.

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Etchù !

POV ANNA :
Elsa,é così bello poterti stare accanto.Non hai idea di quanto mi renda felice essere qui con te adesso.Ho sognato di vivere un momento così per anni.Certo,allora non sapevo che eri la "regina delle nevi",e perdipiù che con i tuoi poteri potessi prenderti un raffreddore colossale come questo!Mi hai fatto prendere uno spavento prima,sul campanile!Non ti permetteró tanto facilmente di andartene ora che sei di nuovo con me.Mi sei mancata tanto.Ora,peró,sono felice.
-É il regalo più bello.-
-Quale ?-
Mi guarda un po'confusa.
-Che mi permetti di curarti.-
Sorridiamo entrambe.Vederla sorridere mi riempie di gioia.Tutto questo mi ricorda qualcosa.É un po'come se Elsa fosse la piccola me di tanti anni fa.Si,é così. Una volta c'ero io su un letto malata come lei.Mi veniva data della minestra proprio come io la sto dando a lei ora,la sorella che amo.E che non capivo perché non mi stesse vicino in quel momento.Ma chi era che che si prendeva cura di me al posto suo?
Io...Mamma.
Mi manca così tanto.Sia lei che papà.Ora questo ricordo mi fa sentire protetta.Non so perché mi sia tornato in mente.Quel dannato raffreddore mi tenne a letto per quasi due settimane!Ero arrabbiata perché essendo costretta a letto non potevo andare a bussare alla porta di Elsa.Speravo sempre che un giorno potesse cambiare idea e tornare a giocare con me.Pensavo che,il giorno in cui avrebbe deciso di aprirmi la porta,mi avrebbe aspettata.Avrebbe aspettato che io bussassi alla porta,che le chiedessi se voleva fare un pupazzo di neve con me per poi aprire la porta e dire -"Certo che voglio fare un pupazzo di neve!"-.Il pensiero che lei fosse lì ad aspettarmi e che io non potessi correre alla sua porta,vero di lei,che mi aspettava per fare un pupazzo di neve con me,che apspettava di abbracciarmi,per colpa di uno stupido raffreddore,mi faceva piangere.Non volevo che pensasse che avevo rinunciato a lei,a noi.Anche se non mi avesse mai aperto,continuare a bussare alla sua porta mi serviva per farle capire che non l'avevo dimenticata e che non l'avrei fatto mai.Io provavo ad andare da lei,ma sembrava che la servitù aspettasse appostata fuori dalla porta per impedirmi di raggiungerla.Era così tutte le volte che mi ammalavo.La stessa paura di non poterla raggiungere,la stessa speranza di poter vedere quella porta aprirsi per ridarmi mia sorella.La mia amata Elsa.
Ora capisco perché quel ricordo che mi resterà per sempre caro,assieme a mamma e papà nel mio letto con loro che spendono giornate intere con me in camera facendomi giocare,mi é tornato in mente.Elsa,tu assomigli così tanto alla mamma.
-Elsa...io,sai,ogni volta che ti vedo...tu...-
-Che cosa?-
Sembra così curiosa.Le sorrido.
-Tu assomigli tanto alla mamma.-
Si blocca.Sembra stia trattenendo il respiro.Mi spaventa un po'.
-Elsa?-
Si guarda intorno come si fosse appena svegliata.
-Va tutto bene?Elsa!-
Mi guarda.Accenna ad un sorriso.Prova,si sforza di sorridere.Ma il suo sorriso si trasforma subito in un pianto.Non riesco a capire se é di gioia o dovuto alla tristezza.La abbraccio e le permetto di sfogarsi un po'.Quando finisce di piangere sembra stare meglio.Allento la presa ma lei non accenna a volersi staccare.Rimaniamo abbracciate ancora un po'.
Silenzio.
E poi...-"Mamma..."-
Lo sussurra,quasi non si fosse resa conto di averlo detto.
Riprende a piangere,stavolta sono sicura che siano lacrime di gioia.
-Ora dormi Elsa.É molto tardi e devi riposare.-
-Va bene.-
-Ti voglio bene Elsa.Domani non ti chiamo così puoi dormire,ok?-
-Grazie.Ti voglio bene,Anna.-
Spengo le candele.Mando fuori i pupazzi che Elsa ha creato starnutendo.L'aiuto a sdraiarsi e la copro.Le do un bacio sulla fronte e mi allontano.Mi avvicino alla porta e quando é semichiusale auguro la buonanotte.Lei ricambia augurandomi di sognare tanti pupazzi di neve.Magari!Chiudo la porta.Mi sembra di sentire un borbottio.No,me lo sono immaginato.Mi ritiro nelle mie stanze dopo aver augurato la buonanotte anche a Olaf e Kristoff,chiedendogli di salutarmi Sven.Mi metto la camicia da notte,mi metto comoda e aspetto di addormentarmi.

POV ELSA :
-Mamma...-
Solo dopo mi rendo condo conto di averlo detto ad alta voce.Inizio di nuovo a piangere,ma sono felice.Anna mi consiglia di andare a dormire e che domani non verrà a svegliarmi.Grazie al cielo!Non ricordo quando é stata l'ultima volta in cui ho potuto dormire serena fino a tardi.Dopo l'incidenta con Anna ho avuto solo incubi.Non dovrebbe mai accadere a una bambina così piccola.Spegne la luce e mi aiuta a coprirmi.Spero che sogni tanti pupazzi di neve,anche se ne sono nati già abbastanza dai miei starnuti.Odio il raffreddore.Scotto,non riesco a respirare bene,mi soffio di continuo il naso inutilmente!Spero solo finisca presto.Anna mi bacia sulla fronte e si dirige alla porta.Quand socchiusa mi augura la buonanotte e io faccio lo stesso.Chiude la porta,sorridendomi.
-Mamma.-
Stavolta so di averlo detto ad alta voce.Sento i passi di Anna che si allontanano.
-Papà-
Silenzio.
-Mi mancate così tanto-
Il mio viso si copre nuovamente di lacrime.
Ora voglio solo dormire e sognarli.

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