Arrivai in classe e tutti i miei compagni si girarono a guardarmi. Mi accorsi di essere la più elegante di tutti. In confronto a loro, io stavo andando ad una festa per il presidente. Mi sedetti all'ultimo banco appena prima che la prof entri. Chiese a ognuno il nome e il motivo della scelta di questo college. Io non potevo dirlo. Così quando fu il mio turno dissi soltanto:
"Olivia" sperando che questo bastasse. Ma la prof se ne accorse e mi chiese di dire come tutti gli altri perché avessi scelto quel college.
"Motivi privati" risposi.
La prof e gli altri scoppiarono in una risata, ci fu un grande casino, ma io sapevo cosa dovevo e cosa era mio diritto non dire, e non dovevo cedere.
"Andiamo signorina, perché è venuta qui. Un amore finito che prova a recuperare, un amore che cerca di mandare avanti, obbligo dei genitori, lontananza dai genitori,...Ne ho sentite di ogni."
"Non sono sicura che lei lo voglia sapere." risposi tranquilla.
"Lo dica e basta, senza fare tante storie da bambina viziata" mi disse con un tono severo. Il suo sguardo era cupo, si era indurito, il sorriso era scomparso.
"Mio padre è stato ucciso, circa 11 anni fa. È stato ucciso qui, e la polizia ha archiviato il caso. Ma io non ho intenzione di archiviarlo. Voglio trovare chi ha fatto questo a mio padre" risposi tutto ad un fiato.
La prof rimase sbalordita e non mi chiese più nulla per il resto della lezione. Quando la campanella suonò, mi alzai felice di poter scappare finalmente da quell'inferno. Mentre andavo verso la porta inciampai e mi caddero parecchi libri a terra. Iniziai a raccoglierli e notai che parecchi libri erano scomparsi. Alzai il volto e trovai un ragazzo che ce li aveva in mano, e me li stava porgendo. Gli sorrisi e poi cercai di andarmene, ma lui mi seguì. Prima di parlare si tirò all'indietro i capelli biondi cenere e disse:
"Capitano a tutti delle cose brutte. Da quel che ho capito, stai cercando di trovare l'assassino di tuo padre. Beh ti do un consiglio. Se vuoi uscirne, non cercarlo. È solo un dolore, come un macigno, che ti porti dentro." poi se ne andò lungo il corridoio. Non capivo perché mi avesse detto quelle cose. Andai all'altra lezione e cercai di distrarmi con tutto quello che trovavo. Quel ragazzo doveva darmi parecchie spiegazioni.
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The Dalwood Secrets
Teen FictionOlivia è una ragazza timida, che non si intromette in ciò che non la riguarda, che sta per conto suo e non si lascia abbindolare da nessuno. Arrivata nella nuova scuola della cittadina di Dalwood si mette alla ricerca dell'assassino di suo padre. Ma...