1. Il cavallo senza nome

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(Estratto dal primo capitolo)

*

~Lesly~



«Perché devo cominciare a fare equitazione? Ma uffa mamma!!! Solo
perché non me ne è andato bene uno di sport, mi obbligate a fare quello
che piace a voi, non a me!»


«Tesoro, piuttosto che stare in casa a poltrire tutto il giorno... ti ho già
iscritta e dato che lavorerò al Maneggio Sagittarium Place dove ti ho
iscritta comportati bene.»


«Mamma, io sono nata per recitare, cristo, non per fare uno stupido
sport su di uno stupido cavallo!»


«Smettila di gridare e andiamo in macchina. Potrai scegliere tra un pezzato, un cavallo bianco e un Rocky Mountain, cavallo nero dalla criniera
bionda. Ma ti consiglio gli altri due, sono mansueti, il nero no. Non
hanno ancora un nome, quello che scegli ti dovrà andare bene, perché
sarà tuo per questo anno, da montare intendo. Lo comprerà il maneggio.
Spero farai la scelta giusta. Io incomincio oggi a lavorare come ho detto.
Ricorda: hai un dono, come me, ne sono certa. E non è detto che facendo questo sport non reciterai. Coraggio eh? Con i cavalli devi essere
paziente, e dovete fidarvi l'un dell'altra. Non li trattare male.»


«È solo uno sciocco cavallo, uno varrà l'altro. E si, mi dici sempre le
stesse cose. E no, già odio questo sport e farà schifo» sbuffai irritata a
mia madre, sempre calma.

«Non dire così signorina e allacciati la cintura.»

Così devo iniziare un corso di equitazione. L'accordo con i miei era: prova di un anno, dopodiché, dato che sarò insoddisfatta, mollerò subito.
Oggi scelgo il puledro e inizio a provare. Arrivati al maneggio, c'erano
tre trailer per i cavalli, ma quello in mezzo mi colpì subito. La femmina,
bianca, mansueta come un vitello. Il pezzato mi faceva troppo mucca.
Erano tranquilli sì, poi vidi... questo cavallo nero, dalla chioma e coda
dorate impennarsi e tutti che cercavano di calmarlo. Un tipo ribelle, se
non altro, come me.

«Salve signorina, sono Alfio, il tuo insegnante. Questo cavallo non gioverebbe al maneggio, spero sarai saggia e ne sceglierai un altro.»

Ci pensai a lungo per due minuti buoni. Il cavallo mi fissava, aveva smesso di scalciare e impennarsi. Lo guardai negli occhi. Uno nero come la
notte, e l'altro azzurro cielo. Mi avvicinai piano. Indietreggiò. Tesi la
mano, piano, l'annusò e si lasciò accarezzare.

«Bravo bello. È un maschio vero?»
«Si. Non è socievole. È un tipo difficile, sette anni.»
«Razza Rocky Mountain?»
«Si. Razza americana, la più recente.»
«Tesoro guarda anche gli altri, non li hai neanche considerati.»
«Perché sai, i cavalli neri penso siano i più belli. Come muscolatura è ok.
È giovane dai. Vada per questo.»
«Ok. Lorena, accompagna tua figlia nel box, inizia il tuo lavoro con lei.
Le insegni a sellarlo e a mettergli le redini, poi andate nel tondino. Grazie.»
Disse quell'Alfio a mia madre.
«Volentieri. Vedrai tesoro, sarà difficile all'inizio ma ce la farai.»
«Ma per favore. È solo un cavallo!»
«Ti sente...»
«Ah ragazza! Che nome gli metti?»
«Un'idea l'avrei, ma aspetto.»
«Come vuoi. Oggi alle sedici lezione con gli altri.»
Alzai gli occhi al cielo e mi diressi verso il tondino, un edificio rotondo
dove giri con il cavallo seguito dall'istruttore.
«Prendilo per la lunghina, ti seguirà.»
Ma quest'ultimo non si mosse.


~Cavallo~
"Ma vi pare? Non ho mai visto una ragazza tanto scontrosa, ribelle e affascinante allo stesso tempo". Mi impuntai. Partimmo male. Nitrii e scalciai. "La mia fantina già non mi piace. Vediamo di che pasta sei fatta".


~Lesly~
«Ehi cavallo, muoviti, non ho tutto il giorno. No dico davvero. Dicono
che i cavalli capiscono, non credo, ma comunque... seguimi, andiamo
in un posto dove ti sgranchirai un po'. Non farmi penare, non ho mai
cavalcato, cerca di non rendermi la vita difficile, o giuro che ti lascio in
quel trailer a marcire, ora muoviti, non farai quello che dici tu, ma io ti
guido, e tu mi segui, grazie tante.»


~Cavallo~
Sbarrai gli occhi e feci uno sbuffo ma alla fine mi costrinsi a seguirla.
"Forse è senza speranza come me. Lei è come me. Potremmo capirci a
vicenda. Ma è una tipa troppo ribelle cavolo! Mi piace!".  

Due Caratteri Ribelli MARINO EDITOREDove le storie prendono vita. Scoprilo ora