Abu Dhabi, 2018
Motorhome, in questi anni una seconda casa.
Guardo fuori: il sole sta per tramontare. Il momento migliore della giornata... non oggi. Oggi mette solo malinconia, nostalgia.
Oggi per l'ultima volta gareggerò per la Red Bull. Oggi per l'ultima volta Max sarà mio compagnodi scuderia.
Me lo ricordo quand'era arrivato in Red Bull: un 16enne troppo soggiogato dal padre, un 16enne che sembrava sempre arrabbiato. Non dimenticherò mai come reagiva ogni volta che mi avvicinavo sorridendo, a pensarci mi viene da ridere: faceva il muso come a dire "smettila". E io, puntualmente, sorridevo. Povero ragazzo, chissà quali problemi avesse...
Guardateci adesso: sembriamo due ragazzi che si conoscono da una vita, che si capiscono solo con uno sguardo.
E mi ritrovo a sorridere come un cretino. Forse il tramonto non è più così triste.
Guardo l'ora, il momento è arrivato.
Vado verso il box, per la prima volta con un pizzico di tristezza. Credevo di essere il primo, invece intravedo un ombra a me familiare.
Nel box regna il silenzio, così entro piano piano. Ed ecco Max, che fissa il vuoto... o forse no.
"Max, Max, Max..." Niente, non risponde. "Leoncino..."
Finalmente, con un movimento rapido, mi guarda dritto negli occhi come se si fosse risvegliato da uno stato di trance.
"Allora sei vivo!"
"Fai poco il simpatico, Dan!" Ed ecco il solito ragazzo che cerca di nascondere le emozioni...
"Ammettilo Max. Stavi pensando a me". Lo conosco troppo bene...
"E' vero".
Ecco, questa proprio non me l'aspettavo. E da come mi sta guardando ne è consapevole anche lui.
"Pensavo all'inizio, a quanto mi stavi sui nervi". Confermo con un sorriso. "Guardaci adesso. Mai avrei pensato che mi sarebbe mancata così tanto una persona".
Max è una sorpresa continua.
"Max, vado via solo dal team... non sparisco dalla tua vita".
Cerco di restare lucido, ma la voce trema. Non so come andrà avanti la conversazione, non so di quale Daniel abbia bisogno...
Intanto lui riprende a parlare un po' stizzito.
"Mi dai sicurezza, Dan. Il tuo sorriso mi rassicura prima delle gare, è come se mi dicessi che seisempre dalla mia parte, che siamo un team fantastico, che posso sempre contare su di te!"
Non si è mai aperto così tanto con nessuno, lo vedo il suo disagio... Dal suo sguardo credo si stia per mettere a piangere, ha paura.
E io?
Sto provando una moltitudine di emozioni così intense che potrei scoppiare. Inizio a vedere un po' appannato, le lacrime sono dietro l'angolo.
"Vorrà dire che verrò sempre da te prima di salire in macchina. E comunque sei sempre il solito idiota, non potevi aspettare la fine della gara per farmi piangere?! Fatti abbracciare!".
Non so da quanto stia durando, ma è un abbraccio ricco di grazie, scusa, ti voglio bene... Vorrei durasse ancora un po'.
Il team ci trova così, e a quanto sembra dai loro sfottò dobbiamo fare tenerezza. Credo vogliano una reazione da parte di Max, lo sento irrigidirsi... il leone sta per ruggire. Lo stringo ancora di più.
"Lasciali perdere, siamo io e te qui"; lo guardo, i suoi occhi lucidi sono ancora più belli; va tutto bene. E sciolgo l'abbraccio.
"I piccioncini fateli dopo il podio, dovete salire in macchina!". Sbuffo, poteva anche evitare.
"Christian, è l'ultima gara. Tranquillizzati un po'!", e scoppio a ridere contagiando la scuderia.
Incredibile, è sempre così. Che ci posso fare se sono troppo divertente?! Ahahahah"Wow ragazzi! Mi mancherete, voi sì che sapete divertirvi. E Max, andiamo a far ruggire questa macchina!"
Dovevo interrompere quel momento o avrei pianto. Come si può gareggiare in questo stato?
Una risata echeggia dietro di me. Bingo! Sono riuscito a far ridere il leone, obiettivo raggiunto.
Siamo carichi, motivati.
Arriviamo alle macchine insieme, per l'ultima volta.
Ci guardiamo, sorridiamo e infiliamo il casco.
No, non ce la faccio... Sta tutto per finire. Io e lui stiamo per finire.
Alzo la visiera, continuo a guardarlo. E' incuriosito, confuso, cerca di comprendere il mio comportamento.
"Grazie Max". Ecco, l'ho detto. Ce l'ho fatta.
Abbasso la visiera e salgo in macchina.
Non posso fare a meno di voltarmi verso di lui e lo vedo lì, senza parole.
Max Verstappen è senza parole.
Io, Daniel Ricciardo, l'ho lasciato senza parole.
Per la prima volta.
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Ciao a tutti!
Come promesso, rieccomi con la storia... questa volta l'abbiamo vissuta dal punto di vista di Daniel.
Sto lavorando a cose nuove. Vi terrò aggiornati!
Nel frattempo continuate a leggere, fatemi sapere se vi è piaciuta o meno la storia (le critiche sono ben accette).
Anna

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La prima volta || Daniel Ricciardo
FanficAbu Dhabi 2018: l'ultima gara della stagione per tutti... per qualcuno qualcosa di più. O.S. POV Daniel Ricciardo