La Bibita Agognata

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Caldo, afa e sudore. Dal mio palco estivo non sento nulla se non pressione. Il cielo nero non mostra stelle, in questa luminosa e affollata città. Il vento caldo vien dal mare, portando sale e più calore sulle mie spalle.
Bello l'Inverno, fresco e con le sue gioie passate, con i momenti che più mi han rallegrato in questa stanca vita. Ora è solo un miraggio nell'orizonte, irraggiungibile.
Questo clima estivo non fa altro che gravare sulla mia stanca schiena, che già logora dai suoi compiti, non smette mai di caricarsi ulteriormente.

Se guardo il mare, lontano vedo una nave che le onde infrange beata. Le onde... Quanto vorrei un'onda mi travolga, che mi raffreddi e mi porti lontano, 'ove il mondo non può gravarmi. Ma non le sento.
Auto e moto, coprono coi loro rumori tutto ciò che di bello mi consola, tutto ciò che potrebbe liberarmi da questo inferno di calore e sofferenza.
Una bibita rinfrescante, se solo ne esistesse una che possa congelare i miei problemi, i miei doveri, i miei fallimenti... Ma ora son giunto sul palco e nulla può arrestarmi, desidero solo che tutto vada come spero. L'ultima esibizione di questa umile ma dolorante persona, la concedo a tutte le luci della città che mi acclamano. Un'ultima brezza mi scompiglia i capelli ma solo per scaldarmi il collo. Gocce di sudore scendono sul mio viso, scorrono dal collo giù per la colonna vertebrale inumidendo il vestito dell'ultima scena. Scorrono veloci tanto quanto i messaggi stanchi che il mio cervello invia alle mie ormai logore gambe.
Il suono dei mezzi mi fa sperare in un qualcosa che mi prenda e porti via, veloce... Con il vento fra i capelli, allungare la mano e giocarci con le dita, come quando sporgi il braccio dal finestrino dell'auto da bambino.
Ma nulla più mi fermerà, nulla più mi sottrarrà dal mio compito e della mia esibizione. Ora vado, ora tutti mi guarderanno, la città mi aspetta, aspetta che mi muova svelto e preciso.
Finalmente un balzo, mi sento il vento fra i capelli, fra le dita, in gola il gusto della mia bevanda preferita, bevuta poco fa senza risultato...
Atterro sui piedi, mi piego fino a toccar terra con la fronte, un fantastico inchino alla vita...
C'è l'ho fatta, la mia più grande esibizione è compiuta.

La terrazza è lontana, su per i 9 piani del palazzo. Ora è giunta l'ora di chiudere il sipario con una dolce scoperta.
La bevanda miracolosa esiste, se pur non rinfresca e sa di ferro, mi ha liberato da ogni male, che questa Estate mi ha donato...

~sipario al suon di sirene~

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⏰ Ultimo aggiornamento: Aug 20, 2020 ⏰

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