Enrico047999
Ciao a tutti, superstiti della community italiana di Undertale… Ormai ci avviciniamo all’undicesimo anniversario di questa storia che ha plasmato i teenager degli anni 2015-2020. Malauguratamente non ho fatto in tempo a unirmi a voi in quegli anni (non conoscevo ancora Undertale)….. diciamo che mi sono svegliato dopo la pandemia. Troppo tardi, poiché tra Covid, Deltarune e l’inevitabile passaggio dalle superiori all’università della stragrande maggioranza di Voi, il cuore del fandom italiano si è terribilmente assottigliato. Tra l’altro, abitando in Trentino, forse per via del fatto che qui ha avuto meno risonanza che in altre regioni, non ho mai incontrato anima viva a cui piacesse questa Lore. O meglio, nessuno se escludiamo quelle “anomalie” (come direbbe Error) che dopo tutti questi anni sono ancora seguaci delle solite interpretazioni superficiali, infantili e snaturate dei personaggi. Parliamoci chiaro: sono stanco di dover discutere con chi, dopo dieci anni, è ancora convinto che Chara sia semplicemente un "demone sadico e bidimensionale", ignorando completamente che fosse una ragazzina spezzata, traumatizzata e usata come burattino dall'Odio e dal giocatore. Sono stanco di leggere di un Papyrus ridotto a un ventenne ritardato o a una spalla comica, dimenticando che ha un'intelligenza emotiva superiore a chiunque altro e un controllo magico tale da essere letteralmente l'unico boss dell'intero gioco a non ucciderti mai. (Vedi prossimo messaggio, wattpad non mi fa scrivere più di 2000 caratteri).
Enrico047999
(Continua) Undertale non è mai stato una giochino per bambini. È una tragedia greca mascherata da RPG a 8-bit, e grazie alle espansioni della community, la Lore ha raggiunto vette di introspezione, sacrificio e dolore che meritano un'analisi seria. Ho questo universo che mi scoppia dentro la testa. Ho passato gli ultimi anni a sviscerare ogni singolo dettaglio, la psicologia di Gaster, il lutto di Asgore e Toriel, il vuoto di Flowey, le implicazioni di un Reset anomalo. Ma farlo da solo, tra le montagne del Trentino, senza nessuno con cui confrontarsi, speculare o semplicemente emozionarsi per un dettaglio di trama o una colonna sonora, sta diventando asfissiante. Quindi, scrivo questo messaggio come si lancia una bottiglia nell'oceano (o forse nel Vuoto). C'è ancora qualcuno là fuori? Qualcuno che oggi ha l'età e la maturità per guardare oltre i meme del 2016? Qualcuno che sa cosa significhi il peso della sciarpa di Papyrus, o che ha pianto per i sacrifici di Sans e l'agonia di Asriel? Non sto cercando di vendervi nulla. Non vi chiedo di leggere fanfiction. Sto solo cercando un'anima viva. Un vero superstite della Guardia Reale, del True Lab o della vita in Superficie, con cui poter finalmente parlare della Lore vera. Quella che ti spezza il cuore e poi te lo ricuce. Se ci siete, battete un colpo. Se volete parlarne qui, nei commenti, o in privato, io ci sono. Se pensate che abbia postato questo messaggio, ditemelo e consigliatemi dove sia meglio pubblicarlo. E se non ci siete... beh, but nobody came. Ma almeno ci ho provato.
Stay Determined. ❤️
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Enrico047999
(Continua) Forse il problema è proprio questo: molta gente si è fermata alla superficie del gioco, vista magari con leggerezza, senza coglierne il sottotesto. Beh, io non mi sono fermato lì. Ho esplorato le animazioni su YouTube. Ho divorato serie d’animazione grafica titaniche come Glitchtale e Underverse. Ho seguito i fumetti di Sagaverse, i comic dub, e analizzato gli scontri epici tra i personaggi dei vari AU. Ho studiato le dinamiche folli della Villain Sans Squad, le routine tragicomiche dei nostri disagiati preferiti in slice of life come Living Situation. Ho letto le fanfiction più viscerali della community italiana e internazionale (Debora, scusa se ti tormento con il tuo passato di scrittrice, ma per me sei stata e sei ancora la migliore), ho analizzato le lyrics delle OST, i theme dei protagonisti degli AU, i remix e tutto l'universo espanso che vi gravita attorno. (Continua)
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Enrico047999
(CONTINUA) E, soprattutto, sono sfinito dalla finta moralità di chi grida allo scandalo per dinamiche come la relazione tra Sans e Frisk (Frans). Come se fosse impossibile comprendere che, in un contesto narrativo maturo, la condivisione di traumi inimmaginabili (i massacri, il peso dei Reset, l'infezione dell'Odio e la manipolazione del giocatore) possa forgiare una relazione indissolubile. Quel legame scaturito nel gelo di Snowdin tra una ragazzina testarda col maglione azzurro a righe fuscia e uno scheletro all’apparenza pigro, ma in realtà quasi onnisciente, protettivo e schiacciato dal nichilismo temporale, è una delle relazioni psicologiche più complesse, struggenti e umane che si possano esplorare. (W la Frans).
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