"Il profeta" di Kalhil Gibran è uno dei libri che più mi sta a cuore. Nella parte dedicata alla ragione e alla passione c'è una frase che recita: "Dio riposa nella ragione e si muove nella passione", e al di là dell'evidente significato circa la complementarità di questi due elementi necessari all'essere umano, ho sempre interpretato quella parte come un invito a dare importanza all'istinto. In effetti, di frequente lo faccio dire alle mie protagoniste in un modo o nell'altro: la pancia, per qualche motivo ancestrale, "comprende" prima della testa. E proprio per questa facoltà di arrivare prima alle cose, penso che invece di seppellirla sotto strati giustificazioni logiche e sociali, dovremmo cominciare a darle il credito che merita.