"In qualunque paese si trovi un operaio cosciente di classe, ovunque il destino lo conduca, per quanto si senta straniero, senza lingua, senza amici, lontano dalla sua patria, può trovare compagni e amici attraverso il familiare ritornello dell'Internazionale."
È con gli aforismi che il mondo può andare avanti? O è con le lunghe ed esaustive spiegazioni che si potrà veramente comprendere ciò che si fa e si legge?