Tears on my pen drive: ALLERTA SPOILER
T.O.M.P.D. è il mio libro preferito in assoluto. Ho così tanto da dire che è meglio fare una cosa alla volta.
Partiamo dalla protagonista, Melodyah: lei dice spesso di coltivare una paura costante che la divora internamente a causa di quella che è la sua malatti. Dice che se si ferma a pensare crolla. Dedica pochissimo tempo alle sue emozioni, rifugiandosi nell’arte, nella scrittura e soprattutto nella musica, e mi rivedo molto in lei, come penso la maggior parte delle persone. Ha un rapporto non proprio rose e fiori con la madre Raissa, che- come tutti gli altri-non sa della sua malattia.
Dya cerca di non dirlo a nessuno per non dover affrontare tutti i giorni il cambiamento.
Un giorno, seguendo la sua routine che non cambia da tutta la vita, si ritrova in una situazione complicata: ha mentito a sua madre, dicendole che ha un lavoro, che sta mettendo da parte i soldi...ma non è vero.
Così, deve ingegnarsi per trovare un impiego, trovando l’unica possibilità nella libreria “Marjorie” dove lavora un uomo burbero e impassibile.
L’energia di Dya riesce comunque a farle ottenere il posto...all’unica condizione che deve lavorare con il nipote del proprietario, lo stesso ragazzo che le aveva rubato la borsa qualche giorno prima.
PT. 1 DELLA RECENSIONE