Che strana la distanza.
Ieri ci stringevamo così forte da non riuscire quasi a respirare, oggi siamo lontani chilometri e chilometri.
Assurdo come una persona, in così poco tempo, sia riuscita a toccarmi l’anima.
E adesso mi sento totalmente svuotata.
Ho voluto sfruttare a pieno il poco tempo che avevamo, e di questo non mi pentirò mai.
Ho vissuto mesi intensi, colmi di quell’amore che pensavo di non poter avere, o addirittura di non meritare, a causa di situazioni passate in cui ho creduto di essere io il problema, perché se determinate cose vengono dette da persone a cui si vuole bene, alla fine si finisce per crederci davvero.
Ho trovato la mia persona, di questo ne sono certa.
Mi ha trovata quando io non vedevo altro se non ciò che non ero, volevo nascondermi, e lui ha saputo vedermi ugualmente.
Ho sempre scritto dell’amore, ancor prima di averlo provato davvero, ancor prima di aver sofferto, ancor prima di sapere scrivere davvero.
Ho sempre scritto dell’amore come conseguenza del dolore che provavo, o che avevo provato.
Ma questa volta è diverso.
E, d’altronde, se si vuole comunicare qualcosa, bisogna avere qualcosa dentro.
"Questo dolore un giorno ti sarà utile."
Ci credo ancora, e non smetterò mai di ripeterlo.
Ma per una volta, voglio avere la presunzione di poter dire che sto scrivendo per amore e dell’amore.
Quello vero.
Non penso che rileggerò questo messaggio: è stato scritto di getto, con l’intento di spiegare il motivo della mia assenza, nella speranza che voi possiate capirmi.
Ma volevo anche ringraziare chi continua ad avere pazienza con me, chi continua a credere in ciò che scrivo, chi ancora si emoziona leggendomi.
Non è, e non sarà mai, scontato.
Non ho messo da parte la scrittura, questo non accadrà mai.
Indipendentemente da ciò che accadrà in futuro, so che troverò sempre il modo o il motivo, per tornare qui.
Per tornare a scrivere.
Torno presto.
Sempre e solo con amore.