LordSilvius
Buongiorno a tutti voi. Oggi vi lascio il pensiero di Guendalina Middei: "I cinque benefici della lettura: 1) Riduce lo stress: un mondo prende vita davanti agli occhi del lettore, suoni, odori, sentimenti, sensazioni prorompono dalla pagina scritta e ti trasportano momentaneamente in un’altra dimensione, facendoti dimenticare i tuoi problemi. Leggere è viaggiare in luoghi e in menti lontane, e vivere tante vite contemporaneamente, vedere l’alba attraverso gli occhi di un imperatore romano o di un soldato cileno. 2) Ci aiuta a capire noi stessi: Leggendo, entriamo nella pelle di un personaggio, cresciamo e soffriamo assieme a lui. È sorprendente, grazie a un semplice libro, possiamo sentire la voce, il cuore, l’anima di uomini che hanno vissuto secoli fa e di cui ormai non resta che polvere. E attraverso i dilemmi, gli amori, i patimenti di questi personaggi, che fungono da specchio, impariamo a conoscere noi stessi. 3) Migliora la memoria e la concentrazione: ricordare i nomi dei personaggi, tenere a mente la loro storia, i ricordi, le ambizioni, i desideri che li spronano, stimola le funzioni cerebrali e contrasta l’invecchiamento. 4) Migliora il tuo vocabolario: le parole sono l’arma più potente che abbiamo, sono il mezzo attraverso il quale comunichiamo i nostri sentimenti, i nostri pensieri, con cui diamo un nome alle nostre paure, alle nostre sensazioni. 5) Leggere da piacere: le grandi storie incantano, seducono, pungono come lame alle volte ma soprattutto ci emozionano, di danno un brivido di piacere, una scarica di adrenalina. E ci purificano attraverso la catarsi: la rappresentazione di eventi drammatici, di grandi avventure, di storie tragiche ci aiuta a trarre fuori dal nostro Io tutte le pesantezze quotidiane. L’uomo non può rinunciare al piacere di leggere.
E adesso io dico: E voi che ne pensate? E inoltre: perché leggete?
LordSilvius
Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata alla didattica e alla formazione dei ragazzi dei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l’“Indipendente”.
Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.
Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).
Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.
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LordSilvius
"Orwell temeva coloro che avrebbero bandito i libri. Huxley temeva che non ci sarebbe stato bisogno di bandire i libri, perché nessuno sarebbe stato più interessato a leggerli. Orwell temeva coloro che ci avrebbero privato delle informazioni. Huxley temeva coloro che ci avrebbero sommerso da così tante informazioni da ridurci alla passività e all'egoismo. Orwell temeva che la verità ci sarebbe stata nascosta. Huxley temeva che la verità sarebbe stata affogata in un mare di irrilevanza. Orwell temeva che la nostra sarebbe diventata una civiltà di schiavi. Huxley temeva che la nostra sarebbe diventata una civiltà di gente superficiale, attenta solo a piaceri infantili. In "1984" le persone sono controllate con il dolore. In "Il Mondo Nuovo" le persone sono controllate con il piacere. In breve, Orwell temeva che ciò che ci spaventa ci avrebbe rovinato. Huxley temeva che ciò che desideriamo e non riusciamo a controllare ci avrebbe rovinato. Ecco perché leggere oggi è una forma di resistenza. La lettura è una forma di ribellione, di resistenza, un modo per combattere contro i condizionamenti che la società impone, è difendere la propria mente, ricercare un’indipendenza immaginativa, conoscitiva, morale. Non smettete mai di leggere. Resistete. "
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LordSilvius
“Come scegliere un libro? Il titolo lascia il tempo che trova, mentre la quarta di copertina può essere terribilmente fuorviante. Troppe volte millantano profondità e audacia, se non vera e propria genialità, e spacciano per capolavori libri assolutamente mediocri. Il modo migliore per scegliere un libro è leggerne un passo. Non per capire di cosa parla, ma per ascoltarne la voce. Non è la storia in sé ma il modo in cui la si narra che fa la differenza. Un grande scrittore può rendere affascinante qualunque storia. Un buon libro è quello che abbia una sua voce, un suo ritmo, un suo tono particolare… diffidate di quelle voci incolori, anonime che sembrano fatte con lo stampino, scritte per adattarsi a ogni lettore senza che in realtà dicano niente di nessuno. La voce dell’autore, una certa particolare atmosfera, una prosa elusiva e affascinante o al contrario verbosa e poco incline alla nostra sensibilità… sono innumerevoli le caratteristiche che possono attrarci o disamorarci in un romanzo. L’onestà per un lettore è essenziale: l’onestà di seguire le proprie inclinazioni, la propria sensibilità e di leggere sempre con il “cuore”, in cerca di quel brivido lungo la colonna vertebrale e non per una sciocca pretesa di affettazione culturale. Per cioè dire di un libro “l’ho letto”. Alle volte io ho avuto l’impressione che un libro mi parlasse direttamente e custodisse un messaggio speciale… rivolto a me, a me soltanto. Scegliete in definitiva quei libri che vi parlano, che rispondono a domande inespresse che non avete avuto il coraggio di formulare, scegliete quei libri che quando li leggete vi provocano un brivido di ansia, di stupore perché sembrano scritti apposta per voi.”
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