LunaLandor

È online la storia tragica, cruda e agrodolce di Lena e Marco, Quello che resta.
          	
          	Ho scritto questa storia di getto e senza rivederla. Volevo che fosse quanto più ruvida e vicina alle emozioni che doveva trasmettere.
          	
          	Buona lettura.
          	
          	https://www.wattpad.com/1638856100-quello-che-resta

LunaLandor

È uscito un nuovo saggio: Body Horror e Qliphoth: due mappe della dissoluzione.
          
          È nato da un commento inaspettato — un lettore aveva riconosciuto nel mio articolo sul Body Horror una corrispondenza quasi chirurgica con la tradizione cabalistica dei Qliphoth. Ho seguito quel filo e ho scoperto che due sistemi lontanissimi — uno narrativo, uno esoterico — descrivono lo stesso processo: la dissoluzione dell'identità come svuotamento strutturale, senza redenzione e senza ritorno.
          
          Non è un capitolo della serie sul Body Horror. È un testo a sé, dedicato a chi lo ha reso possibile.
          
           https://www.wattpad.com/1636601693-body-horror-e-qliphoth-due-mappe-della

LunaLandor

Ho aperto una newsletter. ️
          Se sei qui, probabilmente ami le storie — quelle che lasciano qualcosa addosso, che non si dimenticano.
          Ho aperto La Voce di L., una newsletter su Substack dedicata alla scrittura creativa e alla psicologia dei personaggi. Saggi, racconti, riflessioni sul mestiere. E presto, un percorso formativo sugli archetipi junghiani applicati alla narrativa.
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          Ci vediamo dall'altra parte.
          — L.

BloodyRory2000

Ho appena letto, tutto in una volta, “fiabe per bambini che non vogliono dormire”.
          È scritto molto bene, ogni storia è ben delineata, nell’orrore di sentirsi bloccati da qualcosa o da qualcuno.
          Di quello che, in fondo, è la crescita, rinchiudere parti di sé, ottenerne altre, dimenticare quello che si è stati e trovare il modo di trattenere quel poco che serve a costruire l’identità del futuro.
          Un horror fiabesco, esattamente come preannunciava il titolo.
          Scusa se ti disturbo in bacheca ma commentare ogni parte singolarmente mi sembrava qualcosa di “mozzato”, impreciso.

LunaLandor

@BloodyRory2000 Grazie davvero per questo commento.
            Hai colto esattamente il cuore del libro: l’idea della crescita come perdita e selezione, del dover lasciare andare parti di sé per riuscire a tenere solo ciò che serve a diventare altro.
            Mi ha fatto molto piacere leggere che l’hai percepito come un insieme unico, più che come singole storie isolate: era proprio l’effetto che speravo di ottenere.
            Grazie per il tempo e l’attenzione che gli hai dedicato.
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