Estratto:
«Si, Brax…» disse, cercando di calmare il respiro.
«Mi dispiace…io…io—»
Ancora una volta l’uomo non seppe cosa dire.
Matron Altea, in preda ad una tosse convulsiva e con il respiro corto, apparve sulla soglia della Sala:
«Braxon…ma che…ma che—» si accasciò sulle ginocchia piegate, in cerca d’aria.
Astral avanzò un passo, leggera. Una mano ancora sospesa a mezz’aria.
«A che proposito, Brax? Non mi ha arrecato alcun danno.» Avanzò un altro passo.
Lui, confuso, arretrò ancora una volta, fino a sfiorare con le scapole, l'uscita della Balconata della Luna, lo sguardo che cercava una via di fuga impossibile.
«Braxon?» Astral lo richiamò dolcemente, come si fa con un bambino che non vuole obbedire ad un ordine.
Lui la guardò, come un bambino consapevole di aver sbagliato.
«Braxon, dammi quella lettera.» ordinò il Seggio. «E tutto andrà bene.»
Il servitore indietreggiò ancora, la disperazione chiara sul suo volto.
«Mi dispiace.» mormorò, ancora una volta.
─────── ☾ ───────
Nuovo capitolo fuori!
PS: Si accettano complimenti sulla nuova copertina