MantioTheWriter

          	
          	La versione inglese di ciò che sto scrivendo nasce con l’aiuto di Claude, per ottenere una resa fluida e il più possibile compatibile con un inglese “Regency-friendly”. È poi riveduta da me, frase per frase, con l’attenzione di chi conosce bene i personaggi e il tono che devono avere.
          	
          	La mia sensibilità linguistica, inevitabilmente, tende a un inglese più moderno che antiquato; per questo ho preferito un lavoro a quattro mani, che tenesse insieme naturalezza, leggibilità e rispetto dell’epoca, senza forzature o artifici.
          	
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          	The English version of what I am writing is initially shaped with the help of Claude, in order to achieve a smooth and Regency-friendly tone. I then revise it carefully, line by line, with a close eye on the characters and on the voice they require.
          	
          	My own linguistic instinct naturally leans toward a more modern English rather than a strictly antiquated one; for this reason, I chose a collaborative approach—aimed at balancing fluency, readability, and historical sensibility, without affectation or excess.

MantioTheWriter

          
          La versione inglese di ciò che sto scrivendo nasce con l’aiuto di Claude, per ottenere una resa fluida e il più possibile compatibile con un inglese “Regency-friendly”. È poi riveduta da me, frase per frase, con l’attenzione di chi conosce bene i personaggi e il tono che devono avere.
          
          La mia sensibilità linguistica, inevitabilmente, tende a un inglese più moderno che antiquato; per questo ho preferito un lavoro a quattro mani, che tenesse insieme naturalezza, leggibilità e rispetto dell’epoca, senza forzature o artifici.
          
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          The English version of what I am writing is initially shaped with the help of Claude, in order to achieve a smooth and Regency-friendly tone. I then revise it carefully, line by line, with a close eye on the characters and on the voice they require.
          
          My own linguistic instinct naturally leans toward a more modern English rather than a strictly antiquated one; for this reason, I chose a collaborative approach—aimed at balancing fluency, readability, and historical sensibility, without affectation or excess.

MantioTheWriter

Non sono qui per vedere romanzi: in realtà voglio rendere difficile le cose al lettore.
          Ormai siamo pieni zeppi di libercoli dove i personaggi non si conoscono... divampano subito, molti poi hanno scene talmente hot che persino io mi imbarazzo, anche se il resto del romanzo è godibile, e navigano su cliché con radici profonde, ma anche per questo sono diventate stantie.
          Austen non può più scrivere. Heyer nemmeno. 
          E molte che hanno letto la prima, non hanno mai conosciuta la seconda. 
          Io sono di base romantica e strettamente connessa alla storia... o passato (Cancro = Austen), ma adoro anche prendere in contro piede, fare battute, lasciarmi andare ad una risata di cuore, dopo aver assestato una battuta salace o sardonica che alle volte capisco solo io (ascendente Scorpione = Heyer).
          Quindi perché non accorpare entrambe? 
          A differenza della Austen, non mi perdo eccessivamente nella descrizione dell'ambiente, ma lo radico nel momento che i personaggi vivono e a differenza della Heyer non eccedo nell'ironia, ma preferisco trovare ed incaricare due o tre personaggi che possano esserlo.
          E credo che un connubio del genere sia quanto una lettrice o un lettore, che veramente vogliono leggere, potrebbero essere disposti ad accettare. 
          Quindi no: non mi interessa vendere, non mi interessa avere un seguito (non me ne vogliate).
          Scrivo perché mi piace, perché ho in mente delle situazioni che voglio poi, un giorno, rileggere io stessa. 
          E se qualcun altro apprezzerà quel che scrivo, potrò solo che esserne felice

MantioTheWriter

Wattpad è un oggetto curioso. Se l’avessi incontrato prima, forse lo avrei usato.
          O forse no: semplicemente, non era ancora il tempo giusto.
          Scrivere è un mio piacere da molti anni — sì, sono datata — e ciò che amo di più è delineare il carattere dei personaggi.
          Non parto quasi mai da una trama vera e propria: comincio dalle persone. Le osservo, mi siedo idealmente in poltrona e trascrivo ciò che “vedo”.
          Dal modo in cui si muovono, parlano, reagiscono agli eventi, comprendo la loro psiche.
          È bella la frase “siamo i protagonisti della nostra storia”.
          Eppure, a volte, diventiamo comparse in quella di qualcun altro.
          Non è qualcosa da sminuire: è un passaggio da attraversare, con l’intento di imparare una nuova lezione, anche quando è dolorosa.
          
          Buona giornata e buona lettura.